sabato 3 giugno 2017

Y Ddraig Goch Ddyry Cychwyn!

Guarda caso, comunque vada, proprio oggi, 3 giugno 2017 ( prima che, ad onta dell'anti-determinismo, accada quello che deve accadere e non può non accadere ), Doppiovubi sente il bisogno irrefrenabile di copiare e incollare dalla gloriosa Treccani del 1930 questa voce significativa:

BUFFONE (fr. bouffon, fou; sp. bufón; ted. Hofnarr, Possenreisser; ingl. buffoon, joker). - Si ritiene che questo vocabolo derivi da buffa, "burla" o "beffa". Così il Sacchetti (Nov. X): "Quanti sono i trastulli di buffoni e diletti che hanno li signori! Per altro non son detti buffoni, se non che sempre dicono buffe". Il vocabolo è certamente onomatopeico, dall'atto di gonfiar le gote, ricevervi degli schiaffi (Ducange) e trarne suoni ridicoli. Altre etimologie proposte sono assai meno convincenti.
I buffoni, cioè coloro che avevano l'ufficio di divertire con i loro lazzi e il loro ridicolo comportamento i sovrani o i signori che li mantenevano, sono esistiti presso molti popoli e sin dall’antichità.”

E ancora:

“... il volto più o meno deforme, lo sguardo mobilissimo, le labbra atteggiate in grottesche smorfie, saltellanti qua e là sulle gambe mingherline, pronti a tutto subire e tutto osare, secondo le mutevoli circostanze…”

Son passati più di cinque anni dal 25 febbraio 2012, ma noi non dimentichiamo proprio niente (cfr. la parentesi contenuta nel celeberrimo post del 12 aprile 2013).
E accada pure quello che deve accadere.


W.B.