giovedì 15 giugno 2017

Ariproteico

I più attenti tra i lettori di Doppiovubi ricorderanno perfettamente il post epocale del 23 settembre 2013.

Il punto è che Doppiovubi, seppur con i suoi tempi, mantiene sempre le promesse. 
Ma voi ve ne siete dimenticati. 
Voi, lo so, non verificate mai i cambiamenti
'Ah, non c'è niente di nuovo, qui. Questo l'ho già letto.'

Errore.

I post pubblicati cambiano, quasi sempre a vostra insaputa, spesso drasticamente
Mutano, come i virus.
Perdono pezzi, si arricchiscono, vengono limati.
A volte è solo mezza frase, ma cambia il senso complessivo.

Come, per esempio, il post del sabato 10 giugno 2017. E' molto diverso da quello che avevate letto. 
E lo sarà ancora, nei tempi a venire.
Forse.

W.B.




sabato 10 giugno 2017

Figlio di servi, e servo.

"Fissa è la vostra sorte!
Razza leggiadra e rea,
...
ti grido: È l'ora della morte!

Il brano va ascoltato attentamente, e non soltanto 'letto', perché su 'è l’ora della morte', la musica assume toni di alta drammaticità.



Dopo aver congedato il vecchio padre (servo) (a circa 04'00'', sia detto per i lettori più pigri e frettolosi, cioè praticamente tutti), il figlio (servo) Gerard lancia l'anatema contro la 'razza rea' (a 03'24'', prima, imputa al padre di aver 'figliato dei servi', e quello è un altro tema ancora, su cui bisognerebbe scrivere un'intera monografia). Umberto G., comunque, era qui veramente ispirato, perché la musica (se si riesce a isolarla, cerebralmente, dal cantato) è eccezionale.

Le conseguenti domande, più o meno retoriche, che bisognerebbe porsi sono:

1. Luigi Illica, figlio di Notaio, 'notissimo' autore del ‘libretto’, si trovava nella migliore posizione per parlare a nome di un “servo, figlio di servi” e addirittura preannunciare la ‘morte’ ai ‘padroni’? 
Era in buona o mala fede?

2. Più in generale, chi vive, poniamo, in via Brera a Milano, e che si sente legittimato a parlare a nome dei ‘più deboli’ che vivono in via Giambellino (si invita il lettore a recarsi personalmente a Milano, in via Giambellino, esperienza formativa unica: fuggirete a gambe levate, perché, se non ci vivete, non avete la più pallida idea di come si viva al Giambellino), e, di più, si sente legittimato a ‘governare’ anche ‘nell’interesse’ di coloro i quali vivono in via Giambellino, è in buona o in mala fede? (*)

3. Chi racconta ‘dei più deboli’, è mai o è mai stato davvero uno di loro, oppure appartiene alla casta dominante (non solo economica), e quindi parla di situazioni che non conosce e che non può in alcun modo conoscere? 

4. Chi può parlare veramente della vita ‘dei più deboli’, visto che questi ultimi non hanno alcun accesso alla vera comunicazione (non quella, fittizia e ingannatrice, c.d. social, incluso il blog di Doppiovubi), nessun accesso alla (e nessuna capacità per la) produzione delle idee? Chi scrive i libri di economia, di sociologia, di storia? Sono forse 'i più deboli', a scriverli? Chi scrive i libri su cui 'ci si forma', a scuola e nelle università? 

5. Chi detiene il monopolio assoluto e incontrastabile delle idee e delle ideologie?

6. I più deboli, ovvero chi lotta per 'sopravvivere', hanno forse il tempo, le energie e le risorse per cambiare il Sistema, o devono impegnare tempo, energie e risorse, le uniche che residuano, per sopravvivere nel Sistema?

7. E infine, la domanda più importante, dato che, in sintesi, gli unici che avrebbero la possibilità di cambiare il Sistema, sono proprio coloro i quali nel Sistema ci vivono molto bene, voi, facendo callidissimo uso della vostra infallibile logica, ritenete che il Sistema verrà cambiato?

Infine, una importante considerazione, nominalistica e statistica. I ‘più deboli’, i 'servi figli di servi', non sono solo i c.d. migranti, o gli operai o i nomadi e bla bla bla. Piccolo particolare, sono - siamo - il 90% della popolazione complessiva, non di meno. 

Viva la democrazia.

W.B.


[(Dal giardino si avanza trascinandosi penosamente un vecchio giardiniere curvo sotto il peso di un mobile. È il padre di Gérard. Questi gitta lo spolveraccio che tiene in mano e corre a porgere aiuto al padre, che tutto tremulo si allontana per contorti sentieri del giardino. Commosso Gérard guarda allontanarsi il padre.)
Son sessant'anni, o vecchio, che tu servi!
A' tuoi protervi, arroganti signori
hai prodigato fedeltà, sudori,
la forza dei tuoi nervi,
l'anima tua, la mente,
e, quasi non bastasse la tua vita
a renderne infinita eternamente
l'orrenda sofferenza,
hai dato l'esistenza dei figli tuoi.
Hai figliato dei servi!
(asciuga le lagrime poi torna a guardare fieramente intorno a sè la gran serra)
T'odio, casa dorata!
L'immagin sei d'un mondo incipriato e vano!

Vaghi dami in seta ed in merletti,
affrettate, accellerate
le gavotte gioconde e i minuetti!
Fissa è la vostra sorte!
Razza leggiadra e rea,
figlio di servi, e servo,
qui, giudice in livrea,
ti grido: È l'ora della morte!]

(*) Giuliano Pisapia, novello Gerard (meglio, novello Luigi?), figlio comunista dell'Avv. Prof. Gian Domenico Pisapia, redattore del Codice di procedura penale, ha appena lanciato il suo progetto politico, che contempla le c.d. 'officine delle idee'. Giuliano Pisapia, certamente, non risiede in Largo Giambellino (non ho esatta contezza della sua residenza, ma posso ragionevolmente ipotizzare che l'Avv. Pisapia non viva da quelle parti), tra aiuole ricolme di rifiuti, fontane puteolenti e crocchi delinquenziali, dove la gente ha paura di andare a far la spesa alle dieci di mattina di un qualsiasi giorno feriale. Ma l'Avv. Pisapia si batte davvero eroicamente per cambiare le condizioni di vita dei più deboli che colà vivono. Sosteniamolo? Tra le idee di Doppiovubi, c'è quella dello scambio di abitazioni au pair : facciamo che per un anno (o due) chi vive al Giambellino va a vivere in Corso Garibaldi, e viceversa. Sperimentiamo!






giovedì 8 giugno 2017

Doppiovubi Risponde (3)

2 giugno 2017

Caro Doppiovubi,
sono un tifosissimo da sempre della grande Juve, e domani sera sarò presente a Cardiff; certo, mi è costata molto questa finale, ma ne vale la pena. Ogni tanto mi assalgono dei dubbi, però, soprattutto di notte (chissà perché). E se il Real si dimostrasse più forte? e se CR7 dovesse colpire ancora? Poi scaccio i fantasmi e mi dico: forza Juve! forza Allegri! forza Agnelli! forza Buffon!
Cosa ne pensi?
Un caro saluto,
Salvatore (Torino)

Caro Salvatore,
sono convinto che Cristiano Ronaldo sia ormai un giocatore finito, come si suol dire ‘a fine corsa’. Abbiamo visto qualche settimana fa che Messi è l’ombra di se stesso (ne parlerò nel mio prossimo libro, che si intitolerà appunto Lionello, l’ombra di se stesso, e avrà un seguito, cioè Lionello, siamo Messi male). Lo stesso discorso vale per il portoghese (ormai è anziano), che, è chiaro a tutti, ‘non ha più fame’, come diceva A. Conte. E poi c’è L. Bonucci, il Mastino di Viterbo, che lo marcherà stretto, e non gli farà nemmeno vedere la palla. L. Bonucci è una colonna, e rimarrà fedele alla Juve fino alla fine della sua luminosa carriera, non se ne andrà mai, figuriamoci se accetterà altre offerte. Non dimentichiamo Paulo Dybala, che secondo me almeno una pera la infilerà. E il Pipita, dove lo lasciamo il micidiale Pipita ? E M. Allegri? con la sua sagacia tattica saprà indovinare la formazione perfetta; credo che sia il migliore allenatore al mondo sotto il profilo della strategia (*). Anzi, senza credo, lo è sicuramente (sto ultimando il ponderoso volume ‘Max, il Conte degli allenatori’, titolo argutissimo che gioca sul dualismo Conte-Allegri, sulla nobiltà (calcistica) del livornese, e sul ‘Conte Max’ di cinematografica rimembranza).
Stai tranquillo Salvatore, il Capitano, prossimo certissimo Pallone d’Oro, alzerà la Coppa con le Orecchie. Già me lo vedo scendere a Caselle, sulla scaletta dell’aereo, a sollevare, raggiante, la Coppa con inciso il nome ‘Juventus F.C.’. Sto peraltro preparando anche un’ampia monografia su di lui, che uscirà a breve (‘Vi presento Gigi, ‘il’ grande uomo’, con gentile prefazione del prof. Sulley M.). 
Tutti quelli che ho nominato raccoglieranno esattamente quello che si meritano, vedrai. Prevedo un risultato rotondo e inaspettato. 
Parti sereno per il Galles.
E i milanisti, e soprattutto gli interisti, rosicheranno, morderanno, faranno i pugnetti, e sarà pianto e stridor di denti. 
Forza Juve.

W.B.


(*) E’ ormai un lontano e sbiadito ricordo, quell’aprile 2010, quando il presidente del Cagliari Cellino lo silurò con ignominia, per aver perso sette partite su nove (due punti in nove partite), facendo precipitare gli isolani a un passo dalla B. Evidentemente Max non disponeva della squadra adatta alle sue proprie caratteristiche. Ora ce l’ha, e vincerà sicuramente la Champions.

sabato 3 giugno 2017

Y Ddraig Goch Ddyry Cychwyn!

Guarda caso, comunque vada, proprio oggi, 3 giugno 2017 ( prima che, ad onta dell'anti-determinismo, accada quello che deve accadere e non può non accadere ), Doppiovubi sente il bisogno irrefrenabile di copiare e incollare dalla gloriosa Treccani del 1930 questa voce significativa:

BUFFONE (fr. bouffon, fou; sp. bufón; ted. Hofnarr, Possenreisser; ingl. buffoon, joker). - Si ritiene che questo vocabolo derivi da buffa, "burla" o "beffa". Così il Sacchetti (Nov. X): "Quanti sono i trastulli di buffoni e diletti che hanno li signori! Per altro non son detti buffoni, se non che sempre dicono buffe". Il vocabolo è certamente onomatopeico, dall'atto di gonfiar le gote, ricevervi degli schiaffi (Ducange) e trarne suoni ridicoli. Altre etimologie proposte sono assai meno convincenti.
I buffoni, cioè coloro che avevano l'ufficio di divertire con i loro lazzi e il loro ridicolo comportamento i sovrani o i signori che li mantenevano, sono esistiti presso molti popoli e sin dall’antichità.”

E ancora:

“... il volto più o meno deforme, lo sguardo mobilissimo, le labbra atteggiate in grottesche smorfie, saltellanti qua e là sulle gambe mingherline, pronti a tutto subire e tutto osare, secondo le mutevoli circostanze…”

Son passati più di cinque anni dal 25 febbraio 2012, ma noi non dimentichiamo proprio niente (cfr. la parentesi contenuta nel celeberrimo post del 12 aprile 2013).
E accada pure quello che deve accadere.


W.B.

mercoledì 31 maggio 2017

Doppiovubi Risponde (2)



Caro Doppiovubi,

sono un Tuo appassionato fan, ma sono tifosissimo dell'Inter. Conoscendo la proverbiale esattezza dei Tuoi pronostici, Ti chiedo come andrà la Beneamata l'anno prossimo con il nuovo mister Spalletti. Dobbiamo stare tranquilli, secondo Te, noi tifosi nerazzurri? Vinceremo subito lo scudetto?

Franco (Lucca)

Caro Franco da Lucca,
non faccio spallucce, e rispondo volentieri. Potete stare tranquilli, anzi, direi tranquillissimi. Il mister Spalletti, essendo toscano (come te), ne possiede tutte le tipiche doti e qualità: accetta volentieri le critiche, anche le più aspre, cambia idea quando è opportuno, non 'prende cappello' e non litiga praticamente mai, è molto equilibrato sotto il profilo emotivo, non è mai arrogante e soprattutto gli è sconosciuto il concetto di ego. Per questi motivi, ritengo che l'Inter sia favoritissima per lo scudetto, darà una spallata al campionato. Speriamo che Spalletti, che peraltro ha una consolidata esperienza appunto a livello internazionale (si è guadagnato diversi galloni sulle spalline), e comunque ha le spalle larghe, rimanga all'Inter molto, molto a lungo, dove c'è un 'ambiente dal palato fine' adattissimo a lui, direi ritagliato su misura, una scelta davvero azzeccata, complimenti alla dirigenza Inter, che come sempre non sbaglia un colpo. E oltre tutto, diciamolo pure, è un gran bell'uomo, il che, soprattutto per i nobili tifosi nerazzurri, così legati all'elemento estetico, non guasta affatto.
Gambe in spalla, e regalateci un'altra annata indimenticabile.
W.B.

sabato 27 maggio 2017

Doppiovubi Risponde

Caro Doppiovubi,
seguo il tuo blog da molti anni e ti stimo molto, sei divertente e arguto. Sono un agente di commercio nel settore degli anelli per tende da doccia, settore che per altro negli ultimi anni ha subito una notevole contrazione per la concorrenza cinese che ne prpduce a costi bassissimi come bassissima è la qualità purtroppo, ma non mi lamento lamentarsi è sempre sbagliato ci vuole determinazione testa basse e lavorare. A causa del mio lavoro viaggio spesso e di recente alla stazione centrale di Milano ho assistito a una scena che mi ha molto colpito e anche arrabbiato: una camionetta di poliziotti in assetto antisommossa o antiterrorismo, comunque molto molto bardati con giubbotti antiproiettile e tutto quanto era parcheggiata ai bordi della strada vicino a un ingresso laterale, e la squadra di tre poliziotti era così formata: il primo era seduto alla guida stravaccato con un anfibio appoggiato sul cruscotto, occhiali da sole e consultava facebook col tipico gesto del dito dal basso verso l’alto, l’altro era piantato fuori in piedi, incollato al suo smartphone, perso totale nella concentrazione non vedeva niente altro che il telefono concentratissimo, anche lui col classico gesto, il tezro passeggiava avanti e indietro telefonando e ridendo, io ci sono passato a fianco e ho sentito con le mie orecchie un brandello di telefonata e non stava certo parlando con un superiore per controllare gli ingressi e la sicurezza. Purtroppo continuo a vedere scene con simili dove le pattuglie sono formate da un vigile urbano che guida, mentre l’altro consulta what’sapp, o anche polizia appunto. E allora mi son detto che vorrei dirlo alla polizia, poi mi sono accorto che la polizia sono loro!, e allora mi son detto ancora: cosa fa uno quando quelli che dovrebbero far rispettare la legge violano la legge? se vado da un altro poliziotto, lo fa probabilmente anche lui. Devi sapere caro Doppiovubi, che da alcuni mesi anche io scrivo slatuariamente un blog - non bello come il tuo - dove tratto argoenti vari di interesse comune, tipo cucina, sport (formula 1 sopra tutto, sono appassionato del Cavallino, e ciclismo), cronaca e perché no politica. Pensavo di scrivere sul mio blog questa cosa della polizia, l’episodio della camionetta intendo, come forma di denuncia, però mi sono anche chiesto se è legittimo, o magari vado incontro a delle grane. Sapendo che tu sei esperto in materia, oltre essere un blogger di grande fama, ho ritenuto opportuno di scriverti per chiederti un cosnglio prima di fare qualche ca***ta. Vado incontro a dei guai se pubblico lastoria? Grazie un abbraccio
ps : quando sarà pubblicata la tua opera magna? di che cosa trattarà? siamo tutti ansiosi di saperlo!!
Lettera firmata, Busetta di Vigonza 

Caro Lettore,
ti ringrazio per i complimenti, faccio quello che posso. Posso dirti che, al tuo posto, non pubblicherei una sola riga di quello che hai scritto, nemmeno un accenno, in quanto a mio avviso staresti ingiustamente infamando un’Istituzione dello Stato (peraltro metto in dubbio che sia vero quello che racconti, io personalmente ho constatato che le Forze dell’Ordine, in fase di servizio di pattugliamento, non fanno mai un uso personale di smartphone). In ogni caso, se anche fosse vero, sarebbe un caso del tutto isolato, e sappiamo che generalizzare è sempre sbagliato, soprattutto perché stiamo parlando, tra l’altro e anche, di Lavoratori. Piuttosto, sporgi reclamo formale scritto ai Superiori degli agenti che ipoteticamente hanno osservato un comportamento non consono. Saranno loro, eventualmente, a prendere provvedimenti, secondo le norme di Legge.
Se proprio intendi sviluppare il tuo blog, e se proprio vuoi un consiglio dal sottoscritto, approfondisci il motivo per cui ieri i telegiornali hanno riservato circa trenta secondi (non uno ‘Speciale’ di varie ore) alla notizia per cui in Siria la ‘Coalizione’ ha effettuato l’ennesimo bombardamento, dove sono morte cento persone, tra cui molti bambini, che probabilmente non sono terroristi (giusto per rimanere in tema con l’episodio dei poliziotti in assetto anti-terrorismo). Il titolo del post che ti suggerisco di scrivere potrebbe essere: ‘Ma i morti sono tutti uguali?’. 
Buona fortuna per il tuo blog e per la tua attività commerciale.
Quanto all’opus magnum, purtroppo il mio Editore mi ha fatto sottoscrivere una clausola di riservatezza, per alcuni mesi non posso svelare nulla.
Un caro saluto.

W.B.

mercoledì 17 maggio 2017

Normalmente

Nel segnalar doverosamente a tutti i lettori di Doppiovubi che Doppiovubi ha già redatto (λάθε, ovviamente) oltre 160 dense e dirompenti pagine del suo magnum opus, composto, per ora, da quasi ottantamila parole, per restare in tema, e per dilettarvi nella lunga attesa, vi allega un'immagine tratta da una porzione di facciata di edificio sito nella centralissima piazza Missori (MI).
Normalmente Doppiovubi sarebbe contrario ai graffiti.

Normalmente.

W.B.

sabato 22 aprile 2017

AYS

Non è vero che tutte le ‘app’ sono inutili.
Ce n’è qualcuna davvero utile ed efficace.
Doppiovubi ve ne vuole segnalare una, davvero eccezionale.
Si chiama ‘AYS’, acronimo che sta per “Always on Your Smartphone”.
Vediamo che cosa performa questa app.

Quando tutti noi camminiamo per la strada, consultiamo il nostro smartphone.
Mentre camminiamo ovviamente teniamo la testa china sul display.
E’ molto seccante dover sollevare la testa.
Tuttavia spesso capita che sul nostro cammino si presentino ostacoli.
Ostacoli di varia natura.

Alberi, pali della luce, cestoni per immondizie.
Ma anche altri esseri umani (magari anch'essi intenti a consultare il loro smartphone).
O animali, per esempio cani, a volte di piccola taglia.

Può succedere di andare a sbattere contro un palo.
Oppure di urtare un essere umano, o schiacciare un cane.
Come fare a evitare questi ostacoli, senza perdere la concentrazione su ciò che stiamo osservando sul nostro dispositivo mobile?

AYS è la soluzione adatta, che concilia le due opposte esigenze.
Tramite un sofisticato software, AYS lancia un segnale a 180° davanti a voi, per un raggio di circa due metri.
Quando il segnale viene interrotto da un ostacolo, il software restituisce un warning.
Potete, a seconda delle impostazioni, cambiare percorso (una freccina sul display vi indicherà la strada da seguire, sempre senza alzare gli occhi dallo smartphone), oppure - se preferite interrompere la consultazione dello smartphone per un istante - il display vi segnala semplicemente l’ostacolo.
AYS nella versione base è free, ma se volete apgradare alla premium, avrete alcune funzionalità molto interessanti: potete, per esempio, determinare la natura dell’ostacolo (cane o essere umano), oppure riconoscere altri vostri conoscenti (tramite il matching con la rubrica) in avvicinamento, in modo da alzare la testa per salutarli (non è carino non salutare un amico!).

Per i più esigenti, a soli 9,99€ al mese (che potete disdire quando volete), AYS ha progettato un dispositivo laser, da montare sullo smartphone (si chiama ‘AYSD’, ovvero ‘destroyer’), che distrugge, incenerendoli, tutti gli ostacoli che si presentano sul vostro cammino, così potete anche non cambiare percorso.
Doppiovubi ha provato per voi AYSD. Funziona bene, è abbastanza preciso e davvero potente.
L’unico consiglio è quello di provarlo con la versione Premium, altrimenti incenerisce tutti gli esseri umani che sono sul vostro tragitto, senza distinguo, mentre con la Premium potete evitare di distruggere i vostri amici.

Da provare assolutamente!

W.B. 


mercoledì 8 febbraio 2017

Aequo animo pati



E' ovvio, evidente a chiunque conosca appena un po' Doppiovubi, e quindi non evidente a tutti - o quasi -, e quindi non ovvio, che questo prolungato silenzio prelude e nasconde ed è sintomo di qualcosa.
Doppiovubi sta certamente preparando Qualcosa.

W.B.