giovedì 9 novembre 2017

Pochi, semplici click.

Si chiama 'Faraone', una nuova app che ti costruisce una vera piramide in Egitto.

Poi c'è 'Sotto-Il-Sole', una nuovissima app che ti raccoglie il cotone in Alabama.

Comodamente sdraiato sul tuo divano, in pochi, semplici passi realizzi i tuoi desideri, e sei felice.

Anche per Android.

W.B.


mercoledì 4 ottobre 2017

Editoriale

Smontando la questione a fini di analisi, prima ancora di pensare a una rimonta, un problema che si situa a monte della tematica di Montella al Milan, si può dire che sia il monte-stipendi dei giocatori, che ammonta a somme importanti. E' una montagna di denaro: i calciatori sono stra-pagati, e sta montando una polemica su alcuni acquisti recenti. L'entusiasmo è ormai tramontato. Se dobbiamo puntare tutto su Montolivo, addio.

Non conta molto, poi, il fatto che possa arrivare Conte o meno. Contando i soldi spesi, è scontato che il Milan si ritroverà in difficoltà finanziaria, anche perché su alcuni giocatori sono stati versati soltanto acconti. Contenti o scontenti, poi, i tifosi devono fare i conti con gli infortuni, per esempio quello gravissimo di Andrea Conti, che racconta un esordio amaro della sua storia al Milan.
Se mettiamo in conto la squalifica del turco, Montella ha già gli uomini contati.

W.B.




domenica 1 ottobre 2017

Cercando György

Cercando 'Lukács' su Google è uscito come primo risultato 'Luca's Pizza' a Rubano (PD).

Adesso possiamo affermare che è davvero finita.

W.B.

sabato 30 settembre 2017

Nondum matura est

Sei dinamico, moderno, agile, magro, scattante, fai esperienze, conosci posti nuovi gente nuova, frequenti, sei veloce, sei efficace, conosci le lingue, tante lingue, comunichi, hai viaggiato, ami viaggiare, sei cittadino del mondo, sei gentile, sei educato, sei rapido e veloce, soprattutto rapido e veloce, non perdi tempo, sei uno che va al sodo, sei determinato, sai cosa vuoi, ami te stesso, stimi te stesso, sei ricco di autostima, sei uno che sa cosa bisogna fare, sei stimato, sei apprezzato, sei vestito come bisogna essere vestiti, conosci, sei informato, sei profumato, sei cercato, ci sei, sei nel posto giusto al momento giusto, sai le lingue, le parli correntemente, sei figo e ti senti figo, ti muovi bene e agilmente negli aeroporti e usi lo smartphone mentre fai mille altre cose e sai sempre come si risolve il problema che hai, conosci i sistemi per risolvere tutti i problemi, sei la misura di tutte le cose, e dici buongiorno come prima cosa, innanzitutto buongiorno, e parli come gli altri e gli altri parlano come te, non ti fermi mai, ti piace, non ti piace, hai le passioni, hai passione per il tuo lavoro, hai passione per gli animali, hai passione, sei veloce e con passioni, sei simpatico e solare e allegro e non ti fermi mai, e non sei stanco, e anche se sei stanco sei figo perché sei stanco, sei bello, non sei bello ma ti piaci, sei giovane dentro e ti vesti giovane e ti senti giovane, ti ami per quello che sei.

Mi fai schifo.

W.B.

sabato 23 settembre 2017

Dreaming, again

I sogni di Doppiovubi riscuotono un certo successo.
Così il vostro Idolo ve ne racconta un altro.
Tutta robba buona, robba fresca, di due giorni fa.

Doppiovubi nel sogno si compra una moto.
Una moto vera, roba da V. Rossi (non il sommo poeta di Zocca, l'altro),
una motona rombante, potentissima.
Ovviamente Doppiovubi non è capace di guidarla.
Ma è un sogno, nel sogno quasi tutto è possibile.
In realtà tutto sarebbe possibile, ma di fatto manteniamo un certo criterio di impossibilità anche in fase onirica, quindi in concreto quasi tutto è possibile.
Dire 'in concreto' riferito a un sogno è abbastanza paradossale.

Doppiovubi se ne va in giro per la città con la sua potentissima moto.
La città è una specie di città americana.
La moto è rossonera.

Accade che Doppiovubi racconta agli altri di avere una potentissima moto.
Ma non è che gli altri ne siano così affascinati.

Poi, accade un fatto strano:
Doppiovubi non ha un posto dove ricoverare nottetempo la sua bella moto nuova fiammante.
Anziché lasciarla in strada, dove durerebbe qualche minuto,
anziché affittare un posto-moto, che costa più della moto stessa,
Doppiovubi la vuole riporre nella sua cantina.
Ma per arrivare in cantina ci sono tre gradini da fare,
e fare i gradini con una moto pesante non è facile, oltre a essere scomodo.
In più ci sono delle curve, dei cunicoli, per arrivare alla cantina di Doppiovubi,
e portando la moto a mano, nelle curve non c'è spazio,
o passa lui, o passa la moto, e se la moto ti cade è un problema.

Un buon ottanta per cento del sogno va via con la questione dei cunicoli e delle curve.

Ma il momento psicologico più importante (stavate aspettando quello), è il seguente.
Doppiovubi durante il sogno, guardando la sua moto, non è contento.
Anzi, osservando la sua fiammante moto, non solo non è contento, ma pensa:
a me, di avere una moto, non me ne frega un cazzo.
Pensa esattamente così (la scurrilità è giustificata dalla citazione testuale).
Non gliene frega un cazzo né di avere una moto, né di avere quella moto.

Da un po' di tempo a questa parte,
Doppiovubi si è accorto che nei sogni realizza desideri
(ipotetici, cioè appartenenti ad altri, non suoi),
e poi, in tempo reale, ossia già durante il sogno, si accorge che
a ben guardare non gliene frega niente di quella realizzazione.
Come se ci fosse uno sdoppiamento di personalità onirico.
Praticamente nel sogno interviene un Doppiovubi razionale che giudica il Doppiovubi irrazionale.
In altre parole, il Vostro idolo sta (finalmente) separando i suoi desideri reali da quelli indotti.

Forse Doppiovubi è ammalato.
O forse sta guarendo.

W.B.

giovedì 21 settembre 2017

Le coreane guglie


La Juventus ha uno stadio 'di proprietà'.
Gli Agnelli hanno uno stadio di proprietà.
Gli Agnelli hanno dato un nome al loro stadio.
'Juventus Stadium', lo hanno chiamato.
Poi hanno fatto un accordo con Allianz, quelli delle assicurazioni.
Adesso si chiama 'Allianz Stadium'.
Allianz paga.
Credo, fino al 2023.
Mica scemi, gli Agnelli.
Poi potrebbe diventare 'Vodafone Stadium', oppure 'Vetril Stadium'.
Oppure 'Fruttolo Stadium'.
Chissà.
***
A Milano c'è una Cattedrale che è stata costruita a partire dal 1386.
E' grande, il colore dà sul bianco.
Ne avrete sentito parlare, forse l'avete anche vista.
Da molti mesi, se vi mettete a guardare questa Cattedrale dalla parte della facciata, sulla sinistra (lato est, penso) vedrete un enorme oggetto luminoso, che non è un u.f.o., soprattutto perché non è volante, bensì appeso.
E' un mega-schermo pubblicitario della 'Samsung'.
***
Doppiovubi ha pensato, ma perché non cambiamo il nome, anziché 'Duomo di Milano',
lo chiamiamo 'Samsung Cathedral', o roba del genere, magari la Samsung paga di più (anzi, sicuramente, vuoi mettere una cartolina con Greetings from Samsung Cathedral ), e grazie al denaro asiatico, forse, i cessi incorporati nella biglietteria della Veneranda Fabbrica della Samsung Cathedral costeranno cinquanta centesimi, anziché un euro come oggi.
O forse no.

W.B.

martedì 19 settembre 2017

Avete ragione.

Doppiovubi c'è rimasto male.
Sapeva già che oggi, in questo bel mondo del 2017,
a pochi anni dalla auto-distruzione definitiva del genere umano,
il concetto di volontà è ormai un lontano ricordo del passato.

Sapeva già che l'essere umano è pigro e indolente.
Ma riteneva che i suoi adepti, i suoi fidati lettori,
che da molti anni lo seguono, lo leggono,
fossero in qualche modo diversi.

Mi avete molto deluso.

Sono molto deluso.

Ma perché mai, o Doppiovubi, ti abbiamo deluso?
Perché ho scoperto con orrore che siete passivi nella lettura.
Deh, da cosa l'hai scoperto, nostro venerabile Doppiovubi?
Da una conversazione con uno di voi, miserabili.
Oh, venerabile, da chi, se è lecito saperlo?
Da uno che pensavo fosse tra i meno pigri e indolenti.
E che ti disse, venerabile e osservandissimo Doppiovubi?
Mi disse che non andò a scoprire il significato del titolo del post del 30 agosto 2017.
Forse soltanto lui, osservandissimo, forse altri sono andati a scoprirlo sul web.
No, miserabili cani rognosi, non mentite!
E' vero, osservandissimo e immutabile Doppiovubi, neppur noi siamo andati.
E allora ben si confà a voialtri indegni il titolo medesimo di quel post!
Sì, a noialtri si confà, lo ammettiamo.
E' il minimo che possiate fare, o grandissimi pezzi di...
Ehi, andiamo piano con le parole, ok?
Sacrilegio! Come osate?
Osiamo eccome. Abbiamo tollerato di tutto, silenzi per mesi, storie interminabili e noiosissime con decine di puntate inconcludenti, roboanti promesse non mantenute, ammorbanti critiche della società e del genere umano, e questo non va, quest'altro fa schifo, e qua qua qua, io sono figo voi non siete nessuno, adesso basta. Chi ti credi di essere? sono anni e anni che spari giudizi - per lo più sbagliati - su tutti quanti, con che diritto? con quale diritto? pensi di essere migliore? chi ti credi di essere? Abbassa la cresta.
Sì, abbasso la cresta, ve lo prometto. Ci proverò.
Così va meglio.
D'altra parte, un essere superiore quale io sono non può non avere tra le sue qualità anche quella,  essenziale, dell'umiltà.

W.B.


domenica 17 settembre 2017

Il sogno di Doppiovubi

Ogni tanto Doppiovubi vi/si intrattiene con il racconto dei suoi sogni.
Il sogno sognato il 15 settembre è stato interessante.
Eccolo.

Prologo.
Doppiovubi si trova in prigione, in qualità di detenuto.
E' un carcere molto duro.
La struttura è in pietra grezza.
La cella di D. è tre metri per due.
Molto alta però, quattro metri.
L'unica inferriata, di mezzo metro per mezzo metro, è quasi vicina al soffitto.
Una specie di caverna, buia.
Ambiente lugubre.

Nella prima scena, Doppiovubi è solo nella sua cella-caverna.
Seduto sulla branda - di pietra, cuscino di pietra - guarda fuori dall'inferriata.
Fuori è notte.
Luna piena.
Doppiovubi, nel sogno, ha l'impressione che, nel sogno appunto, sia sempre notte.
E sia sempre luna piena.

Seconda scena.
Mensa del carcere.
Brutti ceffi, brutta gente.
Doppiovubi ha il suo vassoio e mangia da solo.
Capisce che la gang che comanda vuole abusare di lui.
Sa di avere i giorni contati.
Doppiovubi, stranamente, non ha paura.
Sta aspettando il momento in cui dovrà difendersi, ma non sa come.

Terza scena.
L'ora d'aria dei detenuti si tiene su una spiaggia.
Manco a dirlo, è notte, e c'è la luna piena.
Doppiovubi è solo.

Quarta scena.
Doppiovubi entra in un bagno del carcere.
Da fuori qualcuno spinge la porta.
Vogliono entrare per averlo.
Doppiovubi spinge con forza sovrumana e riesce a chiudere la porta, e la serratura.
Ma sa bene che non potrà resistere per sempre.

Quinta scena.
Cortile del carcere.
Un energumeno di centottanta chili, ipertatuato, prende Doppiovubi per il collo da dietro.
'Da dietro' non significa che stia per accadere quella cosa là,
ma significa che non manca molto.
Il Nostro sa che sta per soccombere, con quello scimmione non ce la può fare.
Doppiovubi afferra una forchetta, l'unica arma che è a disposizione.
Lo scimmione lo sta soffocando, prendendolo da dietro.
Doppiovubi infila la forchetta nelle palle dello scimmione, spingendo al massimo.
La forchetta affonda.
Sangue dappertutto, lo scimmione molla la presa e si accascia.
In un lago rossastro, lo scimmione giace cadavere.
Doppiovubi riprende la forchetta, grondante di sangue.
Doppiovubi, con la forchetta in mano, attraversa tutto il cortile.
Tutti lo guardano in silenzio.
Doppiovubi ha lo sguardo truce, guarda dritto avanti a sé.
Non incrocia alcuno sguardo.
D'ora in poi tutti lo rispetteranno.

Sesta scena (alcuni anni dopo).
Doppiovubi sta per terminare la sua pena.
In una telefonata alla moglie, Doppiovubi le dice:
'Non troverai più lo stesso uomo che hai lasciato.
Troverai un uomo diverso.'
Uccidere ti cambia, pensa Doppiovubi, nel sogno, attaccando il telefono.

Settima scena.
Doppiovubi esce dal carcere e torna a casa.
La moglie di Doppiovubi, il Condore, nel frattempo ha messo su un'impresa di alta tecnologia.
Ha assoldato decine di giapponesini, ciascuno chino sulla sua scrivania lavorando con strumenti di precisione.
Ma una scrivania per Doppiovubi non c'è.

W.B.

sabato 16 settembre 2017

Acrimonia e Acronimia

Doppiovubi si è chiesto, Ma cosa mai vorrà dire VAR?
Tutti dicono VAR.
VAR di qua, VAR di là.
Che sarebbe il sistema che usano gli arbitri, una roba tipo moviola.

Ci vorrebbe poco, basta andare su Gogol, anzi su WikiPedia.
Ma Doppiovubi su WikiPedia non ci vuole andare, perché Doppiovubi dice sempre che WikiPedia non va bene.
Doppiovubi coltiva una certa acrimonia per WikiP.
Doppiovubi è uno coerentissimo, anche se ciò spesso rappresenta una perniciosa forma masochistica cronica.

Doppiovubi di conseguenza ha autarchicamente (*) usato il ragionamento.
Dopo lunghissime -e densissime- riflessioni, le surriscaldate meningi di Doppiovubi hanno restituito un medio-buon risultato.

Doppiovubi, con l'aiuto - lo ammette - di un amico che tuttavia si situa agli Antipodi rispetto a lui, ha finalmente capito cosa significa l'acronimo 'VAR'.

Ragionamento, logica, esperienza, casi concreti ed ecco che
finalmente ha capito.

V.A.R.:

Valido strumento per Assegnare inesistenti Rigori all'inter.

W.B.

(*) L'uso di cotale avverbio, almeno fino alla definitiva promulgazione della legge anti-fascismo, non dovrebbe ancora costituire reato.

venerdì 15 settembre 2017

Un sistema per tenerli buoni

Devo trovare un sistema.
Un sistema per tenerlo buono.
Fai così.
'Vieni qui, guarda, vedi questi mattoncini?'
'Sì mamma'
'Guarda mettili tutti in fila, così vedi, tutti dello stesso colore, però guarda che dopo controllo se li ha messi tutti bene in fila e tutti dello stesso colore'
'Sì sì mamma che bello'
(due ore dopo)
'Guarda mamma tutti in fila tutti dello stesso colore'
'Bravissimo, adesso buttali giù tutti e rifai la stessa cosa con i gialli, ma mi raccomando, senza sbagliare'
'Sì sì mamma, lo faccio che bello che bello'
***
Dicono che se autocertifichiamo la vaccinazione va bene lo stesso, il virus è ingannato e non agisce più, l'importante è prenotare per evitare le sanzioni e gabbare il virus, che è mitocondrialmente digiuno del diritto amministrativo scolastico, e al contempo inviamo lo spesometro, e telematicamente incrociamo i dati con l'anagrafe tributaria, e la polizia tributaria e la task-force tributaria e i corpi d'assalto tributari ot ot ot vai vai vai, si calano dagli elicotteri e sfondano le vetrate Giù le mani dalle tastiere dei computer, c'è un codice fiscale sbagliato, lei è in arresto, e potremo con la smart-card prenotare i servizi per il cittadino e staremo tutti meglio con la smart-card comodamente seduti da casa possiamo fare tutto ma dobbiamo fare tanto moto perché sedentario non va bene, moto è bello ma anche pericoloso, non eccedere e metti sempre il casco, V. Rossi - non il poeta di Zocca, il centauro - si è fatto male, e ricordiamoci che l'anti-riciclaggio è cambiato radicalmente e poi quando vendi una casa devi indicare il consumo energetico, altrimenti sono sanzioni, non conosco il consumo energetico, basta avere un geometra che te lo calcola, Non conosco un geometra, Vai su internet, E chi si fida, Ci sono le recensioni, Le recensioni sono false, Se sono false interviene l'Autorità, Quale Autorità, Non lo so, ci sarà pure una cazzo di autorità sulle recensioni finte del geometra che dicono che è bravo ma è il cognato del geometra che le mette la domenica pomeriggio sotto falsi nomi tipo Priscilla T., geometra bravissimo rapidissimo ed economico e molto professionale consigliato!!!, ma potrebbero anche non esserci sanzioni, magari viene tutto riformato da capo, e in ogni caso sulle sanzioni c'è la rottamazione delle cartelle, l'esdebitazione, la prescrizione, il ricorso, il reclamo, l'appello, l'indulto, il condono, la morte, la fuga, anzi la fuga e poi la morte, e gli sgravi, sgravi, sei sgravato, sgravi contributivi, ma non ingravidarmi piuttosto, e sgravi previdenziali se assumi i migranti con lo ius soli e senza ius soli, il diritto di restare soli, ho il diritto di essere lasciato solo, e le bombe dell'ISIS e Barcellona e anche Barcellona-Juventus e la crisi dell'attacco bianconero, il bianco e il nero, e il d.d.l. antifascismo e i fascicoli aperti per le bombe d'acqua e quelli per le bombe in Inghilterra, non quelle dei nazisti, quelle degli islamici, e il VAR e i rigori inesistenti all'Inter e il funerale laico di Dario Fo, ma è morto, no, oh che bel che bel che bel, è ancora vivo, no, è morto, sai che non mi ricordo più, e Andreotti, è morto, sì, anche Villaggio, peccato, tu mangia, lui mangia tutto, cazzo ho dimenticato la TARI, o la TASI, non mi ricordo più, cazzo, non mi ricordo più la scadenza, faccio confusione, M. Kondo la meravigliosa arte dell'ordine o del disordine non ricordo, nel frattempo sono passati altri due anni e tra un po' verranno a controllarmi se sono stato un bravo cittadino e se sono stato bravo mi daranno tante altre cose da fare, che bello che bello.

W.B.


sabato 2 settembre 2017

Loomings

Chiamatela cimice.
Quando un uomo onesto, stanco si riposa,
cerca, almeno, di riposare.
Quando cerca di dimenticare le frustrazioni, le delusioni.
Quando un uomo intuisce che
nessuno sforzo
potrà mai regalargli la soddisfazione di ciò che va
da sempre
cercando,
perché non sa esattamente cosa va da sempre cercando,
lo sente nell'anima, ma non lo trasforma in linguaggio,
e quindi non capisce,
non può capirlo veramente
finché il sentire non si muta in parola
(il segreto del linguaggio).
Ma sente che gli manca Qualcosa,
e senza quel Qualcosa è tutto vano,
tutto completamente privo di senso.
E quando quest'uomo
stanco e deluso, e impaurito,
finalmente pone le sue misere membra tra le lenzuola,
anelando qualche ora di abbandono,
in un fittizio luogo, un teatro
dove il cervello non lo bracchi
con i suoi desideri e le sue paure,
- illuso, ti braccherà anche laggiù -
quando finalmente quest'uomo onesto
prova, vanamente, a cercare un breve simulacro di pace,
ecco,
da miglia e miglia di distanza,
determinata e funesta e maligna, inviata certamente,
sicurissima del suo percorso,
dritta e veloce come una freccia scagliata da un guerriero greco,
col suo caratteristico ronzio da elicottero da battaglia,
impavida, imbottita di fetido liquame,
in caso di prevedibile schiacciamento,
come fosse un carico di bombe,
novella kamikaze,
arriva lei,
la cimice,
a romperti i coglioni.

W.B.

mercoledì 30 agosto 2017

-- --- .-. .. - . - ..- - - ..

Squilla improvvisamente il cellulare dell'avvocato.
Numero privato.
L'avvocato sobbalza.

Avvocato: 'Sì, pronto?"
Cliente: "Pronto, sì, è l'avvocato ***?"
Avv.: "Sì, sono io, ma chi... no aspetti, non mi dica chi è lei, deve prima dirmi se lei è un potenziale cliente."
Cliente: "Beh, cliente, mah, potenziale, boh, non ancora, forse, veramente vorrei sapere se lei è interessato ad assumere il mandato, ho una grana con mia moglie e..."
A: "Stia zitto! Non mi dica niente! E' impazzito? C'è la privacy, l'anti-riciclaggio e il preventivo scritto! Lei non mi deve dire niente finché non ha firmato tutto! Altrimenti vado nei casini."
C: "Almeno dovrò dirle chi sono."
A: "Assolutamente no, c'è la privacy, deve firmare il modulo. Io non posso e non voglio e non devo sapere il suo nome. Già così mi ha detto che ha una grana con la moglie, e non avrei dovuto saperlo, maledizione, è un dato sensibile... cazzo, è un dato sensibile... cazzo, cazzo..."
C: "Va bene, ho capito, magari ci risentiamo, eh, adesso avrei da fare, mi scade il mese prossimo la revisione della macchina, devo scappare, avvocato, grazie lo stesso."
A: "No, aspetti, un mo..."

W.B.

martedì 29 agosto 2017

Con un alito agghiacciante, tipo fogne di Calcutta

L'altro giorno Doppiovubi era lì seduto, fuori dai c.d. 'gonfiabili',
ad aspettare che la Dariona e Nanni uscissero.
Seduto su questa seggiola,
una mano sulla fronte,
non ce la posso fare,
pensava il Doppiovubi amaramente.
Così pensava, amaramente.
Si sentiva di avere tra i cinquecento e i cinquecentodieci anni, circa.

Una mano sulla fronte,
un caldo atroce.
Il cielo bianco.
Al che il Condore dice a Doppiovubi,
sai, sei proprio una brava persona.

Chissà perché, a Doppiovubi è venuta in mente la Signora Pina
-non che il Condore abbia niente a che vedere con la Signora Pina, anzi-
la quale Signora Pina,
allorché il Ragioniere le dice, mentendo, che ha convinto il Panettiere,
l'orrendo butterato,
a lasciarla stare,
gli dice
Ugo, io ti stimo moltissimo.

Questo è venuto in mente a Doppiovubi accaldato.

In effetti Doppiovubi non è propriamente Ben Affleck in Pearl Harbor,
che saluta la sua donna e monta intrepido su un caccia per combattere la LuftWaffe,
però l'essere considerato una brava persona,
in quel momento lì,
fuori dai gonfiabili,
col cielo bianco e caldo,
diciamo che non gli ha dato quel grandissimo entusiasmo e viril orgoglio.

W.B.




lunedì 28 agosto 2017

Un piccolo consiglio di sopravvivenza

Quando la vostra compagna, moglie, fidanzata, o quello che è, vi pone una domanda, voi vi trovate come un esploratore del 1800 in una foresta vergine, camminate cauti nella boscaglia e improvvisamente sentite crac e siete trasportati verso l'alto a testa in giù in una rete e dopo poco sarete nel piatto di qualche tribù di cannibali.

Doppiovubi dunque vi dà un consiglio per non finire nel piatto.

Quando la domanda è secca, e non prevede alternative, siete liberi (più o meno) di rispondere come credete. Esempio: 'dove andiamo oggi?', non prevede al suo interno alcuna alternativa, quindi avete un margine, seppur risicato (praticamente nullo) per esercitare il cosiddetto libero arbitrio.

Ma quando la domanda è a risposta multipla, la trappola è tesa.
Esempio: 'andiamo in centro a vedere se trovo un paio di scarpe o restiamo a casa?'
(ovviamente questo è un esempio, in genere l'alternativa/trappola è ben camuffata).
Attenzione a dove mettete il piede.
Nella mente della partner c'è una risposta giusta, e una sbagliata.

Caso A: siete fortunati, avete beccato quella giusta. Voi vi illudete di contare qualcosa, credete che la vostra donna vi lasci un margine di libertà e tutto fila liscio come l'olio.

Caso B: nella ingenua presupposizione che avevate margine di scelta, avete sbagliato. 

Crac.

Quando la domanda è a risposta multipla, non è una buona idea quella di chiedere:
tu che cosa vorresti fare ?
perché la femmina ha organizzato la trappola per simulare che la decisione la prenderete voi.
Così rovinate tutto. No buono.
Doppiovubi suggerisce invece di tergiversare, di cincischiare.

'Ma, non saprei, sono indeciso, sono buone alternative entrambe, vorresti dirmi qualcosa in più, parliamone insieme'.

Le donne adorano parlare. Nel parlare emergerà il luogo esatto dove è tesa la trappola, e voi metterete il piede nel posto giusto.

Doppiovubi non ci riesce quasi mai.

W.B.

domenica 27 agosto 2017

Non ci voleva poi tanto

E all'Uomo del Primo Mondo venne
finalmente
un'idea geniale.
La realizzò con gradualità.
Con la gradualità, un nesso alla volta,
non ti accorgi da dove sei partito.
Nessuno se ne accorge.
Un pezzetto alla volta,
e ottieni lo stesso risultato di prima.
E nessuno si ribella, però.

Rumore di catene, navi, rivolte.
Sensi di colpa.
Perché. Non è necessario.

Lasciamoli sul posto. Non ha senso portarli qui.
Lavorano là, dove sono nati.
Noi non li vedremo nemmeno. Puzzano. Fanno schifo.
Vedremo solo il risultato del loro sudore e della loro fame,
e del loro dolore.

Il prodotto.

Il prodotto.

Perché perdere tempo a
controllare un uomo che suda sotto il sole,
a raccogliere il cotone, che da un momento all'altro ti scappa via
e ti tocca pure sparargli.
Il cotone ci arriva già pronto, in cento tinte diverse,
impacchettato,
e noi non vedremo il processo.
Quello che non vedi non esiste.
Il gatto non è morto, dentro la scatola, finché non lo vedi.

Nessun senso di colpa.
Noi, intanto, prendiamo aperitivi, organizziamo eventi e condividiamo idee,
noi facciamo impresa.
Usando i social.
Con gli smartphone che loro producono.
Dobbiamo solo aprire la scatola, e premere 'on'.

Il lavoro lo spostiamo là.
Noi dobbiamo solo passare la carta di credito, e

comprare.

Comprare quello che altri hanno fatto.
Come e in cambio di cosa, non ci riguarda.
Perché noi siamo superiori.
Noi siamo quelli che dicono agli altri cosa devono realizzare per noi.
Noi siamo la razza intellettualmente ed economicamente superiore,
che condanna il razzismo, proprio perché è superiore.
Basta con il razzismo. No racism.

Non era poi così difficile.
Lontano dagli occhi.

E intanto noi parliamo di libertà e di uguaglianza.
Possiamo farlo. Abbiamo gli strumenti intellettuali per farlo.

Rumore di catene, navi, rivolte. Ci voleva tanto, per capirlo.

Tutto molto pulito, adesso, qui da noi.
Tutto molto pulito.
Tutto molto profumato.

Tutto molto giusto.

W.B.

giovedì 24 agosto 2017

E Doppiovubi vide, again

E Doppiovubi vide questa donna,
una donna incinta,
con una pancia talmente grande e sporgente
da sembrare incinta di diciotto mesi.
E questa donna passeggiava,
avanti e indietro,
avanti e indietro,
parlando al telefono, sotto un albero,
all'ombra di un albero.

E la donna incinta che passeggiava sotto l'albero,
telefonando,
parlava concitatamente,
gridava quasi,
e piangeva.

Diceva una frase la donna incinta, 
si lamentava, piangeva,
gridava una frase.

Due volte la gridò, la frase.

Io non ho bisogno di un uomo così.

Era questa la frase che la donna incinta  
gridava al telefono, piangendo.

Io non ho bisogno di un uomo così, lo capisci?

E Doppiovubi venne trafitto da una lama di

dolore,

un dolore simile a quello che stava provando 
quella donna che portava dentro di sè un bambino,
un bambino che presto sarebbe nato, 
un bambino che presto nascerà,
ed entrerà in questo mondo,
tocca a te, bambino, adesso,
adesso è il tuo turno.
E bambina fu,
un tempo, anche quella donna che ora grida,
incinta, sotto un albero. 
*
C'è una grande quantità di dolore
in questo mondo.
E questa quantità di dolore 
non è una quantità finita, ma,
contro le leggi della fisica,
cresce sempre di più.
*
Non è possibile vivere senza Dio.
Non è possibile riuscire a vivere, senza Dio.
Non è possibile continuare a vivere, senza Dio.

W.B. 

 

lunedì 21 agosto 2017

Candeline Ginoccidentali

Nella notte del 15 marzo 1940, due bombardieri inglesi volarono, attraverso il Mare del Nord, la Danimarca e il Baltico, fino a Varsavia, lanciando tra sei e sette milioni di manifestini contro il Nazismo.

"E' abbastanza diffusa nel Paese - disse il 18 marzo 1940 Winston Churchill al Gabinetto di Guerra - l'opinione che mentre i tedeschi adoperano le bombe, noi ci limitiamo a lanciare manifestini".

*** 

In effetti, dopo i  fatti  di Barcellona, è utilissimo e proficuo e corretto, contro il c.d. 'terrorismo' (*) - disse Doppiovubi il 21 agosto 2017 - posare candeline e mazzi di fiori, manifestare tutti uniti, osservare minuti di silenzio con grandi applausi, twittare a tutto spiano, e postare messaggi di condanna, e indire riunioni e riunioni e riunioni di intelligence, e scambiarsi informazioni, tante tante informazioni, tramite i nostri beneamati mezzi di comunicazione, perché l'Occidente sempre più comunica e condivide. Un Occidente che ripudia la guerra e tutte le violenze, e che è sempre meno virile (e di conseguenza, in quanto meno virile, meno rozzo e meno ignorante). Like.
Se avessimo avuto Facebook e Twitter, negli anni '40, il Nazismo non si sarebbe certamente sviluppato, sarebbe stato combattuto efficacemente a colpi di smartphone. Feroci bombardamenti di post e tweet: Hitler si sarebbe subito arreso, atterrito davanti al Villaggio Globale. Ma adesso abbiamo capito la lezione, seppur faticosamente, e ai massacri replichiamo con le idee
Loro trucidano ragazzine, con bombe farcite di chiodi, e noi -giustamente- replichiamo condividendo idee.
E' certamente la strada giusta.
Like.

W.B.

(*) Di matrice esclusivamente economica, e non religiosa, in realtà.


sabato 19 agosto 2017

Poisoned Biscuits

Doppiovubi ha in corso da anni una guerra personale con Wikipedia.
Continua a sostenere che Wikipedia non debba essere mai consultata.
Quelli che la pensano come Doppiovubi sono pochi.
Sono sempre meno.
E saranno sempre meno, sino a quando non ne rimarrà soltanto uno.

Wikipedia è completamente inattendibile.
Chiunque può scriverci qualsiasi cosa, in qualsiasi momento.
Mentre la c.d. comunità corregge un errore, ne possono spuntare altri cento, o mille, e chissà dove.

La totalità degli utenti non ha, nella sua cultura personale, già presenti gli strumenti per capire se un’informazione sia vera o falsa, e neutralizzare il problema.
La quasi totalità degli utenti non ha la voglia -o il tempo- di verificare se un’informazione sia vera o falsa.
Non sai nemmeno di che cosa fidarti, e che cosa invece verificare, e come farlo.
E’ questione di fortuna.

E allora ti nutri di informazioni che, qualche volta, sono avvelenate.
Queste informazioni, ingoiate e digerite, costruiranno le tue idee (che costruiranno altre idee).
L'insieme delle tue idee rappresenta (almeno, in questo mondo), la tua identità.
Particelle venefiche contaminano la tua identità terrena.

- * - * -

Stamane Doppiovubi, con la sua consueta coerenza, stava leggendo su Wikipedia la voce ‘Danimarca’.
Iniziato il paragrafo ‘Storia’, Doppiovubi incontra testualmente:

“Attorno al V secolo d.C. le popolazioni scandinave colonizzarono la Danimarca. Dopo circa duecento anni i danesi cominciarono a creare biscotti e avviarono la conquista dell’Inghilterra.”

Continuate fiduciosi a consultare Wikipedia, buon appetito e, soprattutto, buona fortuna.

W.B.


venerdì 18 agosto 2017

Albrecht von Brandenburg

Doppiovubi cerca -e trova- su Treccani.it
Alberto di Hohenzollern,
perché è dalla insaziabile cupidigia di quest'uomo che,
a seguito di una catena causale ininterrotta,
è cambiata per sempre la storia dell'Occidente.

E dato che Treccani ha infine mollato,
ha dovuto cedere alla supremazia del Mercato,
ecco che compare in loop il mini-video, inesorabile,
implacabile,
- in basso, a destra -
con questa femminetta sorridente seduta sul divano,
che prima ti fa credere di avere un rapporto con un Uomo,
ma che cosa avevate capito,
dice,
in realtà stava parlando del suo Cane,
Frasky, Fresky, una roba così,
e Frasky da fuori campo corre e salta sul divano e lei lo abbraccia,
ma c'è un problema,
Frasky, come tutti i cani,

puzza, 
è una fottuta bestia 
puzzolente,

non può non puzzare,
altrimenti non sarebbe un cane,
ed ecco che la donnetta tira fuori,
come fosse un prestigiatore,
una bomboletta rosa,
e comincia a irrorare
in abbondanza
il pelo del cane puzzolente,
che adesso è tutto profumato.
Il cane adesso è tutto profumato.
Alberto di Hohenzollern e
il cane profumato.
Frasky.
O qualcosa di simile.
Treccani.
Alberto e Frasky uniti per sempre nei neuroni di Doppiovubi,
contro la volontà di Doppiovubi,
cani, Treccani e arcivescovi, insieme per sempre.

Un Messerschmitt 109.
Perché no.

W.B.

giovedì 17 agosto 2017

Quando Doppiovubi vide

E quando Doppiovubi vide una vecchia al supermercato,
che si avvicinava alla bilancia,
con il suo sacchetto trasparente,
contenente
cipolle,
e sul display comparve
il disegno della cipolla e
il grande quadrato verde
con la scritta OK
e la vecchia anziché fare
l'unica cosa logica
cioè premere,
la vecchia fece una cosa orribile,
fece l'immondo gesto di scorrimento sull'OK,
da sinistra verso destra,
come se dovesse rispondere alla bilancia,
la bilancia che ti sta chiamando,
e tu rispondi,
e lo rifece, e lo fece ancora, e ancora,
testarda e pervicace e irritata,
anziché premere,
e quando Doppiovubi vide tutto questo
pensò,
con amarezza,
è finita,
per lei e per tutti noi,
Doppiovubi pensò con amarezza,
è finita.

W.B.

giovedì 15 giugno 2017

Ariproteico

I più attenti tra i lettori di Doppiovubi ricorderanno perfettamente il post epocale del 23 settembre 2013.

Il punto è che Doppiovubi, seppur con i suoi tempi, mantiene sempre le promesse. 
Ma voi ve ne siete dimenticati. 
Voi, lo so, non verificate mai i cambiamenti
'Ah, non c'è niente di nuovo, qui. Questo l'ho già letto.'

Errore.

I post pubblicati cambiano, quasi sempre a vostra insaputa, spesso drasticamente
Mutano, come i virus.
Perdono pezzi, si arricchiscono, vengono limati.
A volte è solo mezza frase, ma cambia il senso complessivo.

Come, per esempio, il post del sabato 10 giugno 2017. E' molto diverso da quello che avevate letto. 
E lo sarà ancora, nei tempi a venire.
Forse.

W.B.




sabato 10 giugno 2017

Figlio di servi, e servo.

"Fissa è la vostra sorte!
Razza leggiadra e rea,
...
ti grido: È l'ora della morte!

Il brano va ascoltato attentamente, e non soltanto 'letto', perché su 'è l’ora della morte', la musica assume toni di alta drammaticità.



Dopo aver congedato il vecchio padre (servo) (a circa 04'00'', sia detto per i lettori più pigri e frettolosi, cioè praticamente tutti), il figlio (servo) Gerard lancia l'anatema contro la 'razza rea' (a 03'24'', prima, imputa al padre di aver 'figliato dei servi', e quello è un altro tema ancora, su cui bisognerebbe scrivere un'intera monografia). Umberto G., comunque, era qui veramente ispirato, perché la musica (se si riesce a isolarla, cerebralmente, dal cantato) è eccezionale.

Le conseguenti domande, più o meno retoriche, che bisognerebbe porsi sono:

1. Luigi Illica, figlio di Notaio, 'notissimo' autore del ‘libretto’, si trovava nella migliore posizione per parlare a nome di un “servo, figlio di servi” e addirittura preannunciare la ‘morte’ ai ‘padroni’? 
Era in buona o mala fede?

2. Più in generale, chi vive, poniamo, in via Brera a Milano, e che si sente legittimato a parlare a nome dei ‘più deboli’ che vivono in via Giambellino (si invita il lettore a recarsi personalmente a Milano, in via Giambellino, esperienza formativa unica: fuggirete a gambe levate, perché, se non ci vivete, non avete la più pallida idea di come si viva al Giambellino), e, di più, si sente legittimato a ‘governare’ anche ‘nell’interesse’ di coloro i quali vivono in via Giambellino, è in buona o in mala fede? (*)

3. Chi racconta ‘dei più deboli’, è mai o è mai stato davvero uno di loro, oppure appartiene alla casta dominante (non solo economica), e quindi parla di situazioni che non conosce e che non può in alcun modo conoscere? 

4. Chi può parlare veramente della vita ‘dei più deboli’, visto che questi ultimi non hanno alcun accesso alla vera comunicazione (non quella, fittizia e ingannatrice, c.d. social, incluso il blog di Doppiovubi), nessun accesso alla (e nessuna capacità per la) produzione delle idee? Chi scrive i libri di economia, di sociologia, di storia? Sono forse 'i più deboli', a scriverli? Chi scrive i libri su cui 'ci si forma', a scuola e nelle università? 

5. Chi detiene il monopolio assoluto e incontrastabile delle idee e delle ideologie?

6. I più deboli, ovvero chi lotta per 'sopravvivere', hanno forse il tempo, le energie e le risorse per cambiare il Sistema, o devono impegnare tempo, energie e risorse, le uniche che residuano, per sopravvivere nel Sistema?

7. E infine, la domanda più importante, dato che, in sintesi, gli unici che avrebbero la possibilità di cambiare il Sistema, sono proprio coloro i quali nel Sistema ci vivono molto bene, voi, facendo callidissimo uso della vostra infallibile logica, ritenete che il Sistema verrà cambiato?

Infine, una importante considerazione, nominalistica e statistica. I ‘più deboli’, i 'servi figli di servi', non sono solo i c.d. migranti, o gli operai o i nomadi e bla bla bla. Piccolo particolare, sono - siamo - il 90% della popolazione complessiva, non di meno. 

Viva la democrazia.

W.B.


[(Dal giardino si avanza trascinandosi penosamente un vecchio giardiniere curvo sotto il peso di un mobile. È il padre di Gérard. Questi gitta lo spolveraccio che tiene in mano e corre a porgere aiuto al padre, che tutto tremulo si allontana per contorti sentieri del giardino. Commosso Gérard guarda allontanarsi il padre.)
Son sessant'anni, o vecchio, che tu servi!
A' tuoi protervi, arroganti signori
hai prodigato fedeltà, sudori,
la forza dei tuoi nervi,
l'anima tua, la mente,
e, quasi non bastasse la tua vita
a renderne infinita eternamente
l'orrenda sofferenza,
hai dato l'esistenza dei figli tuoi.
Hai figliato dei servi!
(asciuga le lagrime poi torna a guardare fieramente intorno a sè la gran serra)
T'odio, casa dorata!
L'immagin sei d'un mondo incipriato e vano!

Vaghi dami in seta ed in merletti,
affrettate, accellerate
le gavotte gioconde e i minuetti!
Fissa è la vostra sorte!
Razza leggiadra e rea,
figlio di servi, e servo,
qui, giudice in livrea,
ti grido: È l'ora della morte!]

(*) Giuliano Pisapia, novello Gerard (meglio, novello Luigi?), figlio comunista dell'Avv. Prof. Gian Domenico Pisapia, redattore del Codice di procedura penale, ha appena lanciato il suo progetto politico, che contempla le c.d. 'officine delle idee'. Giuliano Pisapia, certamente, non risiede in Largo Giambellino (non ho esatta contezza della sua residenza, ma posso ragionevolmente ipotizzare che l'Avv. Pisapia non viva da quelle parti), tra aiuole ricolme di rifiuti, fontane puteolenti e crocchi delinquenziali, dove la gente ha paura di andare a far la spesa alle dieci di mattina di un qualsiasi giorno feriale. Ma l'Avv. Pisapia si batte davvero eroicamente per cambiare le condizioni di vita dei più deboli che colà vivono. Sosteniamolo? Tra le idee di Doppiovubi, c'è quella dello scambio di abitazioni au pair : facciamo che per un anno (o due) chi vive al Giambellino va a vivere in Corso Garibaldi, e viceversa. Sperimentiamo!