giovedì 31 marzo 2011

Quando non ci sarò più.

Per la strada Doppiovubi vide una signora, molto anziana, con i capelli bianchissimi e lunghi e spettinati, vestita sciattamente. Camminava sola.
Ma non era sola, perché la donna si voltò, e gridando chiamò per nome un uomo sui quarantacinque anni che la seguiva zoppicando a circa trenta metri di distanza.
Lo chiamò con stizza, come si chiama un bambino dispettoso. Gli gridò di sbrigarsi a raggiungerla.
L'uomo era evidentemente suo figlio, e si era attardato a guardare una vetrina.
Era un ritardato mentale. Arrivò vicino alla sua mamma sorridendole, cercando di comunicarle il suo stupore per una cosa bizzarra che aveva visto.
La mamma, completamente disinteressata, si voltò e riprese il cammino.
Il figlio arrancava dietro alla sua mamma.
Doppiovubi pensò al dolore di quella mamma. Ma soprattutto Doppiovubi pensò al dolore di quella mamma, quando quella mamma pensava alla morte, e al fatto che il suo bambino sarebbe presto rimasto solo e indifeso.
Poi pensò a tutte le mamme dei ritardati mentali, alla loro percezione dell'invecchiamento e alla loro inconsolabile preoccupazione.
E Doppiovubi, pensando a tutto questo, fu trafitto da un dolore infinito. Vide i due allontanarsi, il figlio sorridente a rincorrere la mamma, che ogni tanto si voltava per controllarne la presenza.
Doppiovubi si sarebbe voluto sedere lì, sul marciapiede, a piangere.

W.B.

Verso un regno dove buongiorno...

Doppiovubi mise in parallelo l'importanza che Eric Berne attribuisce al saluto con l'idea semplice e romantica espressa da Vittorio De Sica in Miracolo a Milano.

W.B.

Shanti Nilaya.

Leggendo Elisabeth Kübler-Ross, Doppiovubi pensò che il fatto di non essere stato presente, quando il suo papà morì - ciò che per Doppiovubi rappresentò per molto tempo, e anche ora, fonte di senso di colpa - forse non fu una coincidenza sfortunata. Forse il suo papà aveva bisogno di morire senza Doppiovubi a fianco. Forse aveva proprio bisogno dell'assenza di Doppiovubi, per riuscire a morire. Forse.

W.B.

Che fatica.

E Doppiovubi capì che in pubblico recitava molto e continuamente; ed era una grande fatica. E forse era per questo che egli amava la solitudine, non tanto per la solitudine in sè, quanto per recuperare l'energia perduta.

W.B.

mercoledì 30 marzo 2011

Romani 12, 19: mamma mia.

Doppiovubi oggi, come ogni mercoledì, ha pranzato con il suo Maestro spirituale.
Egli gli ha parlato del fatto che siamo tutti morti spiritualmente, fino a quando non crediamo in Gesù, ed è questo il significato profondo, e bellissimo, di Luca, 9, 59-60. Poi gli ha ricordato Isaia 53, scritto sette secoli prima della venuta di Gesù. Poi hanno parlato di giustizia, e Doppiovubi è rimasto molto colpito - e contento, e anche un po' intimorito - nell'apprendere il contenuto di Romani, 12,19. Doppiovubi ci tiene a informare del fatto che il suo Maestro spirituale esercita l'attività di macellaio e pollivendolo. Doppiovubi ci tiene anche a dire che il suo Maestro spirituale non vuole essere chiamato così, perché dice che il Maestro è un altro.

W.B.

martedì 29 marzo 2011

Arriva il Panama Montecristi.

Doppiovubi - reduce da un inverno in cui ha indossato con orgoglio uno spettacolare Fedora anni '30 - sta per acquistare un Borsalino di quel preciso modello, ossia un Panama Montecristi. Ed ecco che la compagna di Doppiovubi gli ha detto che le ricorda vagamente il tipo di un ex-nazista riparato in Sudamerica per sfuggire alla giustizia internazionale. Doppiovubi francamente se ne infischia di quel giudizio (non lusinghiero, affrettato e di stampo para-materno, anche se molto icastico, non c'è che dire), di talchè, trovando il suddetto cappello meraviglioso, è convinto che presto lo comprerà ugualmente, e con somma gioia.

W.B.

Abbastanza male, direi.

Doppiovubi pensava a come si deve sentire una persona che, fallita un'unione sentimentale con una persona, ha ricominciato tutto da capo con un'altra persona, con entusiasmo e fiducia e ottimismo e buona volontà e voglia di scommettere tutto di nuovo, per poi scoprire, dopo qualche anno, di trovarsi esattamente nella stessa situazione di prima, se non peggio.
Come si deve sentire?

W.B.

lunedì 28 marzo 2011

Invano incontrarla.

Pim e Doppiovubi convengono sul fatto che Vanessa Incontrada sia davvero spettacolosa. Pim ha detto che addirittura sembra che secondo lui Vanessa potrebbe essere una che in casa - al suo uomo - non rompe - diciamo - le scatole. Doppiovubi si è detto d'accordo. Poi Doppiovubi ha pensato, Mah, chissà, non è mica detto. Non è mica detto.

W.B.

Senza paura.

Pim ha detto che Doppiovubi è un cavaliere senza macchia e senza paura. In questo momento sicuramente Doppiovubi è senza macchina, il resto non lo sa.

W.B.

2 aprile 2011, Stadio Meazza.

Doppiovubi, per l'occasione, consiglia vivamente all'allenatore dei Cugini di dotarsi per tempo di una cuffia professionale anti-rumore, con valore SNR a seconda dell'esecuzione, conforme alla norma EN 352-1. Non vorrebbe mai che il simpatico e leale Leonardo, a seguito dei sacrosanti (?) fischi dei tifosi rossoneri, riportasse serie e irreparabili lesioni all'udito.

W.B.

13 aprile 1919.

Doppiovubi si chiede se David Cameron, nel dare il benestare a bombardare la Libia, sia tornato con la mente, in un breve momento di raccoglimento, al massacro di Amritsar. E pensare che il Governo britannico non prese alcun provvedimento contro Reginald Dyer, nonostante centinaia di vittime.

W.B.

Huic ergo parce, Deus.

Doppiovubi vide la posizione delle mani del "Cain", meravigliosa statua di Henri Vidal, e si sentì profondamente colpito. Qualcuno ha scritto che, non appena morti, ci renderemo conto che Dio ci ama talmente tanto da non punirci.

"Giorno di lacrime, quel giorno, quando risorgerà dal fuoco l'uomo reo per essere giudicato."

W.B.

Flaik e (White) Fang.

I due cani, rispettivamente nel film del 1952 e in quello del 1991, vivono una situazione comune: il loro 'padrone' - dopo una lunga storia d'amore uomo/animale - li allontana malamente, a malincuore e suo malgrado. E i due cani, inizialmente increduli, poi paurosi, fuggono, e non possono fare diversamente. Alla fiducia, costruita in tanti anni, subentra la istintiva diffidenza, e ciò in brevissimo tempo.
Ma, alla fine, tutto va per il verso giusto.
Doppiovubi nota che una solida e vera storia d'amore - sempre che sia solida e vera - non può finire per un singolo episodio stonato - sempre che sia singolo.

W.B.

Luca 8, seconda parte del versetto 8.

Doppiovubi dice che per ideare e realizzare un vaso di porcellana della prima fase della dinastia Qing ci volle senz'altro una notevole quantità di tempo, pazienza, dedizione ed energia. Per distruggere lo stesso vaso ci vogliono circa tre secondi: basta disporre di un pavimento solido.

W.B.

venerdì 25 marzo 2011

Chiacchiere e distintivo.

Doppiovubi ripropone il problema - già a suo tempo sollevato con coraggio dal Principe Antonio De Curtis - della supposta codardia di Oscar Luigi. A oggi Oscar Luigi non ha ancora spiegato il motivo per cui non accettò di battersi in duello - sicuti Barry Lyndon - con il papà e/o con il marito di Edith. Doppiovubi non è convintissimo del motivo per cui sarebbero stati ostativi i 'principi cristiani', anche perché gli stessi principi, qualche anno prima, non erano stati abbastanza principi, o abbastanza cristiani, da evitare la morte di altri.

W.B.

KrV - 2

Ora il vostro Doppiovubi vi porterà un bell'esempio di giudizio sintetico e di giudizio analitico.
La proposizione "Pier Luigi Bersani è nativo di Bettola (PC)", contiene - a tutta prima - un giudizio sintetico: l'esperienza accresce la conoscenza. Ma, se ragioniamo più a fondo, ecco che forse la stessa proposizione diventa nulla più che un giudizio analitico.

W.B.

Di ritorno dalla caccia grossa.

Doppiovubi, ansimante e sanguinante, si accasciò esausto. Appoggiò il fucile - ormai scarico - al muro. Bevve l'ultimo sorso di tequila. Aveva capito che i sensi di colpa non si possono eliminare così. Come si eliminano, allora, Doppiovubi, gli chiese un lettore. Te lo dirò in uno dei prossimi post, amico mio. Te lo dirò in uno dei prossimi post.

W.B.

giovedì 24 marzo 2011

Kritik der reinen Vernunft.

Era solo una questione di tempo (cioè di una funzione trascendentale). Prima o dopo, Doppiovubi ci si sarebbe dovuto tuffare. Speriamo riemerga.

W.B.

Montenero di Bisaccia.

"Rinomata a livello nazionale è la Ventricina di Montenero, insaccato ottenuto con carne di maiale opportunamente trattata e stagionata con metodi tradizionali. In loco sono presenti numerose attività di ristorazione dove gustare, oltre alla ventricina, gli altri prodotti tipici del posto. Il piatto tipico del paese sono i cavatelli (in dialetto "cuzzutilli") con la ventricina.".
Possiamo dunque figurarci e visualizzare lui mentre gusta un buon piatto di cuzzutilli.

W.B.

Caccia grossa.

Doppiovubi caricò un AK-47 con proiettili sovietici 7,62 x 39 mm., riempì una borraccia di tequila, indossò una mimetica e si avventurò intrepido nella sua mente, con la ferma intenzione di stanare e uccidere i suoi sensi di colpa.
Uno a uno.

W.B.

mercoledì 23 marzo 2011

Gloster Meteor.

Doppiovubi rimase fortemente impressionato per il fatto che la voce sul Gloster Meteor - su Wikipedia - fosse assai più ricca e dettagliata di quella sul Protestantesimo. Eppure, caspita, tutte e due riguardano i cieli.

W.B.

1861

Doppiovubi pensa che un uomo può essere orgoglioso - e, se vogliamo, festeggiare - per le sue conquiste individuali. Doppiovubi non comprende come possa un uomo essere orgoglioso - e festeggiare - per il solo fatto di appartenere a un insieme di persone che hanno in comune la fortuita circostanza di essere nate sullo stesso pezzo di terra.

W.B.

So di non sapere.

A Doppiovubi, quando lesse della bocciatura della manovra del Primo Ministro portoghese, sovvenne - chissà perché - la Fiorentina.

W.B.

martedì 22 marzo 2011

Rassègnati, Doppiovubi.

Ci sono cose, caro Doppiovubi, che, per quanto tu ti possa sforzare, non riuscirai mai a comprendere. Per esempio, come ti fece notare Pim tempo fa, non potrai mai capire per quale motivo Hofstadter ha tradotto in inglese La scoperta dell'alba di Walter Veltroni.
The Discovery of Dawn. Impressionante.

W.B.

Cyril Northcote Parkinson.

Secondo la legge di Parkinson, "work expands so as to fill the time available for its completion".
Anche Doppiovubi seguiva da tempo una sua legge, che si poteva far derivare anch'essa dalla legge di Parkinson: se ottieni un fido dalla tua banca, molto probabilmente preleverai denaro sino a consumarlo tutto.

W.B.

Poter essere.

E Doppiovubi a un tratto capì che ciò che davvero lo faceva irritare, e lo rattristava, era la staticità delle cose. Di più, egli fortemente desiderava il cambiamento. Di più ancora, l'unica grande paura della sua vita - che poi si specificava e diluiva in milioni di altri suoi microscopici timori - era questa, cioè che tutto si ripetesse, ogni cosa uguale a se stessa, fino alla fine, sua e degli altri.

W.B.

Timer.

Doppiovubi era convinto che quando un rapporto tra due persone - che sia un rapporto sociale, sentimentale o professionale - non è vero e genuino, è solo questione di tempo prima che venga meno.
Ci vorranno anni, forse, ma alla fine la mancanza di verità non potrà non emergere.
E il rapporto, ineluttabilmente, finirà. E non c'è niente che lo potrà ricucire.

W.B.

Una placca dorata e luccicante.

Doppiovubi in via Mazzini vide quella che probabilmente era un'avvocatessa - stava parlando di 'mediazione obbligatoria' con quello che probabilmente era un suo collega avvocato - che indossava un cappottino nero (per la verità l'avvocatessa aveva un fisico iper-galattico). Doppiovubi non credette ai suoi occhi: sulla schiena c'era una targa di ottone - con inciso il nome e il marchio della "stilista" -, di tre centimetri per sette, una placca dorata.
Una placca dorata cucita sul suo bel cappotto.

W.B.

lunedì 21 marzo 2011

Ma è proprio necessario, Doppiovubi?

L'Ayatollah Ali Khamenei, attuale guida suprema dell'Iran, quando il suo oppositore Montazeri lo definì 'incompetente', lo fece mettere - per questa sola dichiarazione - agli arresti domiciliari. Per cinque anni.
Doppiovubi si chiese se fosse proprio il caso di pubblicare questo post.

W.B.

Vanità. Decisamente il mio peccato preferito.

Doppiovubi pensò: non c'è niente di peggio di una griffe.
Poi fece mente locale. Qualcosa di davvero abominevole e disgustoso c'è: una griffe pubblicizzata da una star dello spettacolo.
Vanità delle vanità, tutto è vanità.

W.B.

"Come si scrive?"

Doppiovubi rimase abbastanza deluso dalla (prevedibile) risposta dell'impiegata della Feltrinelli, quando le chiese che cosa avessero di Christian Wolff. Voleva provocatoriamente ripiegare su Baumgarten al fine precipuo di umiliarla, ma ebbe pietà di lei e se ne andò. Poi si disse, Doppiovubi Doppiovubi, non si rubano le caramelle ai bambini piccoli. Non si fa.

W.B.

domenica 20 marzo 2011

Mercoledì 25 maggio 2005, ore 21.30.

Doppiovubi pensò che il declino del Milan, dopo diciassette anni di soddisfazioni, iniziò esattamente nell'intervallo di quella gara.
Una caduta che durava ormai da quasi sei anni. Dato che il purgatorio precedente era durato dal 1980 al 1988, Doppiovubi fece due calcoli e pensò Forza Diavolo, ancora un po' di pazienza e nel 2013 tornerai in paradiso (Maya permettendo).

W.B.

Dalla sinderesi alla sideremia.

Fu la coscienza a determinare in Doppiovubi la ferma decisione di divenire vegetariano.
Furono le leggi della fisiologia a consigliare a Doppiovubi di fare qualche analisi.

W.B.

Appunto.

Si appuntò un pensiero inappuntabile: non si può puntare alla pensione. Il pensiero della pensione fa appassire.
Poi il peso del pensiero passò, appunto.

W.B.

sabato 19 marzo 2011

L'amante perduta.

Pim e Doppiovubi si trovarono d'accordo sull'incredibile modo - la classe, il portamento - con cui Devlin sale la scalinata di villa Sebastian. Pim fece poi notare a Doppiovubi i movimenti delle mani di Devlin, in cima alla scalinata stessa, quando deve individuare dove sia segregata Alicia.

W.B.

Giovanni Boldini, Carolus-Duran e Camille Pissarro.

Conformemente al suo carattere, Doppiovubi apprezzò soprattutto la dinamicità di Attraversando la strada (1875) e la forza de Il giardiniere dell'artista (1893). Conformemente al suo carattere, la compagna di Doppiovubi rimase colpita dagli incredibili colori e dalla luce del tramonto di Saint-Charles (1891). In Saint-Charles Doppiovubi ammirò soprattutto le proporzioni perfette delle figure e della struttura.

W.B.

Una bambina di otto anni.

Rimane tuttora aperta la dibattuta questione dell'interpretazione delle cause dello stupore sul volto di Jesus Quintana, quando ad aprirgli la porta è un energumeno con una birra in mano.

W.B.

Articolo 11.

Enrico Letta, visibilmente arrabbiato, ha detto stamattina ai giornalisti che la Lega Nord dovrà rendere conto al Paese per essersi astenuta dal votare l'appoggio militare italiano all'imminente attacco a Muammar.

W.B.

venerdì 18 marzo 2011

Maledetto Lev!

E fu così che infine Doppiovubi trovò il coraggio di scrivere di essersi pentito amaramente per aver consumato ben sei mesi della sua vita nella sessione di lettura mattutina - venti minuti al giorno deputati a interiorizzare mercè la vista sostanza ideale, raffinata e nobile, e a esteriorizzare dall'altra parte materia grezza e ignobile - dietro a quell'imponente quanto incomprensibile ammasso di parole che è "Vojna i mir".
Unica consolazione, i quattro tomi contribuirono a facilitare abbondantemente il processo fisiologico.

W.B.

Ci basta una capanna, per vivere e dormir.

Ebbene, ci chiediamo adesso se il piccolo Totò è così buono per l'educazione impartitagli dall'anziana 'mamma' Lolotta, o per disposizione naturale; antico quesito che forse trova una risposta definitiva nel mezzo.
E poi ci chiediamo perché Francesco Golisano morì così giovane, a soli 29 anni, in un incidente d'auto.

W.B.

Il cappuccio sopra il cappellino.

Doppiovubi e Pim videro passare un grande SUV, e alla guida c'era un soggetto che parlava al telefono e portava un cappellino da baseball, e sopra il cappellino il cappuccio della felpa. E occhiali con la montatura gialla.
Doppiovubi e Pim si guardarono, e risero di gran gusto.

W.B.

Vieni... vieni...

Eccezion naturalmente fatta per lo strofinio della palla da bowling di Jesus Quintana e per il Tony Clifton (versione Jim Carrey) che alza il dito e dice Quando faccio così, Doppiovubi trovò che le mani ad artiglio di Ed Wood - che seduto sul divano accanto a Bela Lugosi cerca di carpirne lo stile - rappresentano uno dei gesti comici più geniali di sempre.

W.B.

Gundulf ed Ermenberga.

I due coniugi litigarono aspramente perché il padre non voleva che Anselmo entrasse in convento, mentre la madre sì. Nel 1055, dopo la morte di Ermenberga, fu proprio Gundulf a ritirarsi in quello stesso convento di Aosta che aveva proibito al figlio.
Doppiovubi, quando lesse questo, sorrise. Le cose non cambiano mai.

W.B.

giovedì 17 marzo 2011

L'altro Kane.

Doppiovubi finalmente capì quello che aveva capito suo padre molti anni prima. Doppiovubi cioé capì di avere anche lui un Frank Miller che sta arrivando a prenderlo. Ognuno ha il suo Frank Miller.
E poi capì che è inutile scappare, bisogna affrontarlo.
E capì, infine, che lo si affronta da soli.

W.B.

Entusiasmo.

E il Maestro di Doppiovubi, con il quale Doppiovubi cercava di pranzare ogni mercoledì, su espressa richiesta gli disse che quando hai accettato davvero Gesù nella tua vita, te ne accorgi, senza aver bisogno di particolari segnali.

W.B.

mercoledì 16 marzo 2011

Colonel Kurtz.

E fu così che Pim e Doppiovubi concordarono, con passione, sulla meraviglia e la forza dei tocchetti ritmici che Marlon Brando si dà sulla testa, per rinfrescarsi nella penombra, con l'acqua di una ciotola. Per un brevissimo istante, i due amici trovarono un senso forte e romantico nelle cose.

W.B.

Il fischietto.

Se solo nel 1764, nello scrivere le sue Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime, Immanuel Kant avesse potuto vedere "Orizzonti di gloria", lo avrebbe citato a esempio per la sua idea di 'sublime', inteso come 'ciò che commuove ed esalta'.

W.B.

Tesoro... sono io... volevo soltanto chiederti scusa.

Sebbene Richard Matheson non lo dica, Doppiovubi pensa che i tre minuti della telefonata di David Man(n) all'acidissima moglie, dalla stazione di rifornimento, rappresentino una chiave di lettura fondamentale per l'intera trama.

W.B.

martedì 15 marzo 2011

Kairós.

Platone - nelle Leggi, IV, 709b - dice che, insieme a Dio, a governare tutte le cose degli uomini sono il caso e l’"occasione favorevole" (l'occasio dei Latini). Il confuso Doppiovubi sembrerebbe ritenere che la scelta - brillante di luce divina - di agire contestualmente all'"occasione favorevole", corrisponda alla spiraglio di vera libertà di cui dispone l'uomo, spiraglio che riesce a filtrare attraverso le maglie del determinismo dell'Onnipotente.

W.B.

Toc toc.

Dio bussa instancabilmente alla nostra porta. Siamo noi che - se vogliamo, se decidiamo - lo facciamo entrare. Allo stesso modo, pensò Doppiovubi, nessuno può convincere un altro a cambiare. La porta ha una serratura che si apre solo dall'interno.

W.B.

Costi e benefici.

Uno si vanta di correre quattro ore ogni giorno, e dice che questo gli porterà dieci anni di vita in più. Ma non si rende conto che, quei dieci anni, li sta spendendo nella corsa.

W.B.

Si... può... fare!

Dopo anni e anni di riflessioni e oscillazioni, Doppiovubi giunse alla darwiniana conclusione secondo cui le persone possono cambiare, anche nei tratti fondamentali del loro apparente carattere. Giunse, subito dopo, anche alla eraclitea conclusione secondo cui anche questa sua conclusione sarebbe potuta cambiare.

W.B.

lunedì 14 marzo 2011

And everything we rejected — has also been granted.

Doppiovubi pensò che le inattese parole di cui al brindisi del generale Lorens Lowenhielm racchiudono - in gran parte - il senso dell'esistenza dell'uomo. Ammesso che il senso dell'esistenza dell'uomo non sia esclusivamente individuale.

W.B.

A Treatise Concerning the Principles of Human Knowlege.

Doppiovubi si chiese per quale motivo gli studiosi dibattevano su questo, cioé: Berkeley abbandonò la teoria dell'immaterialismo, formulata in gioventù, oppure vi rimase fedele fino alla fine dei suoi giorni? Doppiovubi sperò nella seconda ipotesi.
Nel significato profondo di questa diatriba si gioca, se non proprio tutto, molto.

W.B.

Sterling Price Holloway, Jr.

Quando Doppiovubi vide il finale de "Il Libro della Giungla" del 1967, paragonò Shanti, la signorina con la brocca sulla testa, a un altro personaggio del film, e - molto amaramente - notò tra i due una certa analogia.
Evidentemente, un ultimo omaggio al morente Walt.

W.B.

Quindi.

Doppiovubi, sul tram, non riuscì a fare a meno di ascoltare un brano di conversazione.
"Potrei anche scendere a Foggia in treno, perché mio padre era ferroviere, quindi non lo pago, il treno. Solo che mi rompe.".

W.B.

Haiku.

E improvvisamente, come folgorato, Doppiovubi si rese conto che tra i milioni di pensieri che gli attraversavano il cervello, pochissimi finivano sul blog di Doppiovubi.
A forza di ceselli e rinvii, la percentuale era infinitesimale.
Si disse, E' un peccato.
E fu così che decise di cambiare rotta.

W.B.