mercoledì 28 dicembre 2016

Mentre tutti intorno fanno rumore

PASCA: “… io trovo scandalosa questa equazione Stalin uguale Hitler, perché mentre Hitler teorizzava lo sterminio dei popoli slavi, e poi lo realizzava, Stalin non ha mai teorizzato nessuno sterminio, per cui dobbiamo capire che…”
FERRARA: “… però lo ha realizzato…”
PASCA [del tutto incurante dell’osservazione di Ferrara] “… la storia dell’Unione Sovietica è la storia…”
FERRARA: “… però lo ha realizzato, o no?”
PASCA: “… della costruzione del primo stato socialista…”
[Così Mino Pasca, dirigente del Partito Marxista-Leninista Italiano, intervenuto a “Otto e mezzo” del 5 marzo 2003, in occasione del 50° anniversario della morte di Stalin]

BRIATORE: “… i filosofi… io perché… ho un certo prurito quando sento… parlare di aria… perché si parla di aria fritta… la cultura… lei mi accusa che la cultura… ma la cultura… cos… cos’è la cultura… cos’è la cultura [gesticolando vistosamente]… di cosa parliamo, che cos’è la cultura… me la identifichi… perché qui parliamo sempre di cultura, dove non sai se sia un quadro, una galleria d’arte, una città ristrutturata, parliamo di un campo di grano…”
FUSARO: “… cultura è un metodo per acquisire coscienza di sé nel proprio rapporto con il mondo…”
[Scontro televisivo tra Flavio Briatore e Diego Fusaro, 28 settembre 2016]

Ciò che il Prof. Fusaro non ha compreso (*), è che il genere umano non gli somiglia (per niente).
Egli - come tutti - crede che gli esseri umani siano come lui. Pensa che siano più interessati a leggere Hegel, che a una serata al ‘Twiga’. Per chi non lo sapesse, il ‘Twiga’ è il nome della catena di ristoranti di extra-lusso di proprietà di Flavio Briatore, e fondati da quest’ultimo.
Il capitalismo funziona, e funzionerà sempre, non perché sia il migliore dei sistemi economici possibili (probabilmente è il più esecrabile e sozzo e vomitevole), ma perché la quasi totalità del genere umano desidera ciò che il capitalismo promette e offre (e quindi sostenere che sia il migliore dei sistemi economici possibili ha senso, ma soltanto attraverso tale via, cioè se si vuole indicare come ‘migliore’ un sistema in senso relativo e non assoluto). Per questo motivo le ‘rivoluzioni’ (tutte) sono destinate a fallire: il rapporto tra Leopardi e il cristianesimo interessa lo 0,0001% degli esseri umani (per eccesso), mentre il gossip attrae in un rapporto inverso. Il capitalismo, velenoso e tossico, funziona perché il genere umano è avvelenato, ed è avvelenato per natura, e la natura non si cambia. Non puoi insegnare a un gatto a programmare in C, anche se ti applichi. Il gatto è un gatto, e fa bene il gatto. Il genere umano, tranne frazioni infinitesimali - come chi scrive - che in quanto tali non sovvertono la regola, ama WhatsApp e adora l’iPhone, e pensa che la felicità derivi dai beni materiali e dalle gratificazioni continue. Orbene non son qui a sostenere che sia meglio leggere Tolstoj piuttosto che seguire le istruzioni della Parodi (che è la moglie di Caressa, e ho detto tutto), sul come realizzare una frittatina coi carciofi, perché Tolstoj è meglio solo per il sottoscritto, e non per (quasi) tutti gli altri: se sostenessi che è meglio in assoluto, commetterei lo stesso fusariano errore.  
Il Prof. Fusaro pensa che le masse possano essere educate e risvegliate; no, le masse non possono essere educate perché non vogliono essere educate. Non vogliono leggere Puskin: vogliono leggere Fabio Volo. Ma che palle il documentario di RaiStoria su Massimiliano del Messico: molto meglio MasterChef, con i quattro cuochi stellati arrabbiati e con le braccia conserte che umiliano i candidati. La massa vuole questo. Lasciamola libera.
L’unico modo per ‘educare’ le masse è con la forza, per esempio caricando i dissidenti sul treno per la Siberia o fucilandoli; ma anche questo, oltre che immorale e illegale, sul medio periodo, fallisce. E’ un’opzione, ma non funziona.

Sul ponte sventola bandiera bianca.

W.B.

(*) Mi auguro che non l’abbia compreso, perché se l’ha compreso, lo scenario cambia, gravemente, in peius. La buona fede si presume.