mercoledì 14 maggio 2014

La ricerca della felicità (10)



E qui è necessaria una parentesi, su uno dei concetti più importanti mai espressi da Doppiovubi in tutti questi anni, per cui aprite bene le orecchie (espressione metaforica inadatta allo scritto: concentratevi il più possibile).

Da quando c’è Internet nelle nostre vite (una quindicina di anni, in media), e da quando c’è sempre di più, un’espressione tralatizia, ripetuta pedissequamente da tutti in varie forme, imperversa ovunque, e sulla Rete stessa, così attuando un mortifero circolo vizioso. E’ uno di quei luoghi comuni letali, che sono talmente potenti da penetrare nei nostri cervelli come incezioni (*) molto difficilmente estirpabili. Anzi, è probabile che non sia proprio possibile cavarlo fuori, il potentissimo luogo comune che sto per citare. Ed eccolo qui, per migliore memorizzazione piazzato con giustificazione a centro pagina e in carattere corsivo:

Internet ha aumentato la conoscenza

nel genere umano. Ovvero: da quando c’è Internet, c’è accesso alle informazioni per tutti. Tutti sanno di più, ci sono molte più possibilità di conoscere, che una volta non c’erano ed erano precluse alle masse. La condivisione della conoscenza migliora la cultura di tutti ed è un valore che bla bla bla, e cose così (altri luoghi comuni a grappolo). Doppiovubi combatterà ora quel potente l.c. (un giorno Doppiovubi scriverà un libro-raccolta sui luoghi comuni, demolendoli uno a uno) con una frase uguale e contraria, unico modo per combattere questa guerra epistemologica:

Internet ha diminuito la conoscenza

nel genere umano, sostiene Doppiovubi, e ciò per una serie importante e inconfutabile di motivi. Dimostreremo, paradossalmente, che Internet è un mezzo per controllare le masse e tenerle docili, il che è esattamente il contrario di quanto Internet dice di se stessa.

(segue)

W.B. 

(*) Neologismo coniato da Doppiovubi, italianizzazione fascistoide dal calco "inception", dal basilare film di Cristopher Nolan del 2010. Se non l’avete visto, interrompete qualsiasi cosa stiate facendo ora - cioè, per definizione, la lettura di questo decisivo post - e andate immediatamente a vederlo, poi tornate qui. Naturalmente, so che non lo farete, perché siete come criceti nella ruota, ma non è colpa vostra. Direte Mi riprometto di farlo, e non lo farete. Vi perdono sin d’ora, siete umani. Ma dovete migliorare.