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[Intervallo-4 : Good Enough]

Se tutto è perfettibile, allora è logico che, tra il compiere un'azione in modo pessimo, totalmente errato, e il compierla in modo perfetto, totalmente giusto, come la compirebbe un ipotetico Essere Perfetto, intercorrono infinite graduazioni.  Si tratta di due punti estremi. E' evidente a tutti che ogni azione è indirizzata a un fine. Il giocare una partita a tennis è compiuto in vista di un fine, che può essere quello di vincere la gara, di divertirsi, di 'primeggiare', di migliorare la propria tecnica, di allenare i muscoli, di adempiere a un obbligo (morale o sociale), di compiacere qualcuno o semplicemente di 'passare il tempo' (o anche implica alcuni di questi fini insieme, o addirittura tutti; ma ce n'è sempre uno 'primario'). In ogni caso, uno scopo non può mai mancare. E ciò anche se il soggetto non se ne accorge. Infatti raramente, ormai (anche se sembra incredibile), gli esseri umani sono consapevoli del fine (o dei fini) per cui compiono ...

[Intervallo-3]

Nelle more del prossimo chilometrico post , che è in avanzata fase di (de)composizione, Doppiovubi intende sottolineare che ieri sera a 'Milan TV', il leggendario Luca Serafini, dialogando con Mauro Suma, si è riferito al neo-acquisto dell'Inter (numero 10, che indossa però la maglia n. 20) in questi termini: " ... il turco, di cui adesso non ricordo il nome...", e con ciò ha acquistato circa un miliardo di punti. Grande Luca. W.B.

[Intervallo-2]

Prima Parte (per molti). Forse, prima di andare avanti a vivere le nostre vite, dovremmo fermarci un attimo, a riflettere. Il semplice  tentativo di raggiungimento di un qualsiasi 'obiettivo' desiderato, comporta una rinuncia, un sacrificio, una perdita. Non esiste in natura un'attività 'a costo zero'. Il Sistema è costruito così, e, al momento (almeno, fino a quando non colonizzeremo altri pianeti, ciò che, probabilmente, accadrà nel giro di un centinaio di anni), è l'unico Sistema di cui disponiamo (da vivi, s'intende). Per portare un banalissimo esempio: se vuoi dormire, e di fatto dormi, riacquisti sì le energie psico-fisiche, ma ti perdi certamente qualcosa che avresti potuto sperimentare in stato di coscienza vigile. Se invece vuoi svolgere un'attività qualsiasi, non puoi dormire, e dunque sarai più 'stanco' di prima. E' semplice. A ogni guadagno corrisponde una perdita. Il motivo di questa correlazione è assai semplice: il tempo. Il m...

[intervallo]

Vi sarete chiesti che cosa sia successo a Doppiovubi. E' presto detto. Come sapete, ieri è entrato in vigore il green pass o, come lo chiama il 'governatore' De Luca, la green card , confusione semantica su cui Doppiovubi non fa commenti, tanto lo capite da soli cosa Doppiovubi pensa di De Luca. E' entrato in vigore alle 00:00 (meglio: 00:01, meglio ancora: 00:00:01, perché le 00:00 sono un momento metafisico di transizione, come accadeva nell' Isola del Giorno Prima di U. Eco per quanto concerne il meridiano), e nessuno si è chiesto: ma se uno si trovava già in un ristorante al chiuso, o stava facendo una maratona Star Wars in un cinema, alla mezzanotte doveva mostrare il green pass? Poniamo che un ristoratore abbia voluto, per recuperare i mancati incassi, tenere aperto 24/7 dal 5 agosto fino al 31 agosto ininterrottamente, con i suoi clienti che praticamente vivevano lì, si lavavano nella toilette , e passavano tutto il giorno a mangiare - lentissimamente come i ...

Tre (settima parte)

E' anche vero che descrivere una disequazione di secondo grado tramite la visualizzazione di una nonna e delle mele non è così semplice. Ma, con un po' di buona volontà, visto che la parabola può essere usata per risolvere le disequazioni di secondo grado (così dicono), si potrebbe anche disegnare una nonna che scivola al supermercato e descrive, nell'atto di rompersi il femore, una parabola. A volte basta la fantasia. Ma torniamo al micrometro. Abbiamo detto che corrisponde a un milionesimo di metro. Perché non diciamo che corrisponde a un miliardesimo di chilometro? Detto in altri termini, perché prendiamo come unità di riferimento il metro e non, per esempio, il 'centimetro' (ovviamente se avessimo preso il centimetro come base, non lo chiameremmo più 'centimetro')? Secondo Doppiovubi, questo accade perchè l'uomo, in generale, è alto - o lungo, quando è morto - un metro e qualcosa. Se fossimo alti mediamente centosettanta metri, a Parigi avremmo una ...