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Just like a serbian mass grave

- Beh, la cosa strana e invero bizzarra è che arriviamo nell’androne e la vecchia incontra una sua vicina di casa, la quale stupita le chiede, Ma signora cosa le è successo, e in questo non c’è niente di strano e bizzarro, ma lo s. e il b. stanno nel fatto che la vicina di casa sta portando suo marito, quello che si saprà dopo essere suo marito, sulla sedia a rotelle, e quando la vecchia dice alla vicina di casa, Sono caduta fuori dal supermercato, la vicina di c. le risponde, Eh, sì, pensi che io sono caduta già sette volte, al che penso, ma dove sono capitato, qui cadono tutti continuamente, a quanto pare arrivati a un certo punto della nostra esistenza si è destinati a cadere, oltre alla caduta esistenziale c’è anche la caduta fisica, the collapse, la fine si avvicina, e le ossa cedono, i femori si spezzano, le anche scricchiolano, mamma mia che cosa terribile e triste. La vecchia mi porta sino all’ingresso del suo appartamento, io e la Daria entriamo e sai cosa succede? - No...

WB can't bear the old lady

- A questo punto prendo la Daria per una manina, la vecchia sottobraccio - inclusa la banana che porta innestata nella fronte -, e il sacchetto della spesa usando la mano del braccio che è sottobraccio e con passo studiatamente rallentato per evitare ulteriori perniciose cadute con conseguenti attribuzioni di colpa al sottoscritto e con successivi sensi di colpa appunto, ci avviamo verso la casa della vecchia. Nel tragitto – effettivamente un centinaio di metri – la vecchia fa in tempo a raccontarmi tutta la sua vita, che ha due figlie e un sacco di altre cose, dal che deduco che non sta affatto per morire e anzi è una rompicoglioni di prima categoria assoluta con distacco di vari punti sulla seconda in classifica, ormai lo scudetto lo può perdere soltanto lei. Le chiedo giusto per dire qualcosa e farla smettere di parlare, Quanti anni ha, Ottantatré, risponde con fierezza fermandosi e guardandomi aspettandosi che io dica, Però complimenti, ciò che ovviamente non dico per non grat...

Feel guilty

- E poi? - E poi dico, spaventato dalla banana sotto-pelle, Chiamiamo subito il 118, signora. La vecchia signora (…) mi dice, Preferirei chiamare prima mia figlia, però… - Però cosa? - Però non ho il numero, ha detto. Il numero è dentro il cellulare, e il cellulare l’ho lasciato a casa. Rimane un mistero, caro Ale, per quale arcano motivo i vecchi che hanno un cellulare lo lascino a casa. Lo considerano ancora alla stregua di un telefono fisso, e il telefono fisso deve rimanere a casa, ovvio. - Non dirlo a me, che non ho nemmeno il telefono, non è stato ancora inventato. Comunque se lo avessi, il cellulare, effettivamente lo lascerei a casa. - Insomma, a questo punto la vecchia mi dice, Non mi accompagnerebbe per favore a casa che da lì chiamo mia figlia? Va bene, signora – e Doppiovubi pensa intanto alla bolletta che scade e all’ufficio postale che sta chiudendo ed è l’ultimo giorno e poi quegli infami ti mettono su la mora e al tempo stesso si sente in colpa per antep...

Having a banana under the skin

- Al che ovviamente io e la Dariona andiamo verso di lei a soccorrerla. E’ a terra dolorante. Dopo la classica e inutile domanda, Signora, si è fatta male? ( è chiaro che si è fatta male) e dopo la sua classica e inutile risposta, Sono scivolata, non ho visto il gradino, in realtà guardo bene e non vedo alcun gradino, nessuna sporgenza, nemmeno millimetrica, nessun dislivello, nemmeno microscopico, forse a livello atomico qualche difformità nel selciato, ma stiamo parlando di frazioni di angstrom, ci deve essere stata, ma nemmeno percepibile da una formica, sta di fatto che cerco di sollevare la tipa, poi penso che sia meglio lasciarla giù nel caso non riesca a stare in piedi, nozioni di pronto soccorso non ne ho, solo quelle dei telefilm, evidentemente finte, e così la metto seduta per terra con le gambe distese e le sorreggo la schiena. - Mi sembra la miglior cosa che potessi fare, Doppiovubi. - Hai nozioni di pronto soccorso? - No. - Capisco. Allora se non ti dispiace ...

Follow the flow

- Devi sapere che hanno calcolato che il cervello quando “presta attenzione” a qualcosa ha a disposizione soltanto 126 bit al secondo. - Ma non ci avevano sempre detto che il cervello è una macchina formidabile? 126 bit non sono niente. - Eppure è così, come ti ho detto io. E’ la teoria di Csikszentmihaly. E pensa che di questi 126 bit, quando ascolti qualcuno, se ne vanno già 40. Il che spiega perché, quando ti vuoi concentrare sul linguaggio e basta – senza volere prestare attenzione agli altri segnali non linguistici – è molto meglio chiudere gli occhi, e non guardare l’interlocutore. Motivo per cui la musica al buio ha tutta un’altra efficacia. - Scusa, ma i miliardi di neuroni, allora, cosa fanno, dormono? - Tieni presente che sono impegnatissimi nell’elaborare tutto il resto. Stimoli visivi, uditivi, olfattivi, tattili, funzioni biologiche e così via. In realtà l’inconscio è sempre al lavoro. Mentre credi di essere “concentrato” su qualcosa, in realtà il 99,99 (e tan...