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Come risolvere la crisi economica (3)

E l’abbassare drasticamente le aliquote IVA costituirebbe, come si suol dire, un segnale forte , un po' come se - poniamo - Doppiovubi cambiasse il layout del suo blog, dopo sei anni, per renderlo più stylish. L’Italia “batterebbe un colpo”, e dimostrerebbe di avere conservato un minimo di coraggio, e di autonomia, anche nei confronti delle politiche dettate dall’Europa. * Non ci dimentichiamo che l’obiettivo è quello di far affluire denaro – tanto denaro – dai cassetti degli Italiani alle casse dell’Erario. E i modi per farlo sono sostanzialmente due. O si fa come lo sceriffo di Nottingham, e il denaro lo si va a prendere con gli alabardieri casa per casa (e aumentare le tasse significa sostanzialmente fare questo), o si mettono gli Italiani in condizione di guadagnare di più, e quindi di spendere di più, e il denaro affluirà per così dire naturalmente nei forzieri erariali. Prelevare, a ogni movimento economico, il quindici per cento del valore del movimento economic...

Come risolvere la crisi economica (2)

- Dottore, non pensa che dovremmo cambiare cura? - Assolutamente no, signora, la cura è appropriata. - Mi scusi, dottore, ma la settimana scorsa il bambino aveva trentanove. - Esattamente, signora. - Poi lei ha prescritto l’Ivaument, e noi glielo abbiamo dato. - Benissimo, signora. - Però, dottore, mi perdoni, adesso il bambino ha quaranta. - Signora, il dottore sono io. Chi è il dottore? - Lei è il dottore, dottore. - Adesso ci siamo. L’Ivaument va benissimo. - E continuiamo con la dose di prima? - Evidentemente no, signora! La aumentiamo! * Quando nel 2011 il Governo Berlusconi decise di aumentare l’IVA dal 20 al 21 per cento, le entrate per il Fisco diminuirono drammaticamente. Berlusconi non avrebbe voluto farlo, ma la BCE lo indusse alla manovra. Secondo la Ragioneria Generale dello Stato, gli incassi – a seguito dell’aumento di un punto percentuale – sarebbero aumentati di quattro miliardi di euro. Diminuirono di un miliardo. * Quando l’IVA ...

Happy birthday

Io vogliọ del ver la mia donna laudare ed asembrarli la rosa e lo giglio: più che stella dïana splende e pare, e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio. [Guido Guinizzelli, 1270 circa] Oggi, 24 maggio, il Condore che, come tutti sanno, è la donna di Doppiovubi e la madre dei suoi figli, compie gli anni e quindi un omaggio le è dovuto. Lo perdoneranno i 165.000 lettori in fremente attesa della seconda puntata del post in tema economico, ma prima del denaro, viene l’amore. Ubi maior, minor cessat . Parleremo comunque ancora oggi degli sporchi soldi, eccezionalmente nel corso di questa giornata speciale ne verranno pubblicati due, di post. Ma prima, il maior. * Doppiovubi ha pensato di fornire un ritratto del Condore. * Intanto dovete sapere che un giocatore del Milan di qualche anno fa aveva il cognome uguale a quello dell’amata da Doppiovubi, cioè Agostini , ed era soprannominato il Condor per via del suo naso a becco adunco; qualcuno sostenne che Massimo Agosti...

Come risolvere la crisi economica (1)

Partiamo da un concetto semplice. Il denaro, guardato per quello che è, dal punto di vista fisico e materiale, è costituito da pezzi di carta colorati e da tondini di metallo. Il valore del denaro è naturalmente convenzionale: i consociati hanno stretto tra loro un patto, e si son detti, Quella carta e quei tondini hanno un valore. Se non ci fosse il patto, quella carta colorata e quei tondini non avrebbero alcun valore, e infatti i bambini li guardano per quello che sono: pezzi di carta colorata e dischetti di metallo. Ci si può giocare. * Il valore che abbiamo attribuito al denaro è un valore collegato al fatto che possiamo dare a qualcun altro il denaro in cambio di qualcosa. In tanto il denaro ha valore in quanto può essere speso. * Immaginiamo un soggetto che abbia nel cassetto mille euro, e che non li spenda. Semplicemente, li tiene lì. Aspetta. Secondo gli economisti, quel soggetto si chiama risparmiatore . La parola risparmiare viene dal germanico sparan...