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De brevitate, ovvero, Di come anche un romagnolo possa laurearsi in Bocconi (prima parte)

Tutti sanno che su twitter si possono inviare messaggi di una lunghezza massima di centoquaranta caratteri; ecco, in questo momento siamo arrivati a centoquarantasei, e già non potremmo andare su twitter. Il successo di twitter – la Società proprietaria vale ormai miliardi di dollari - è dato proprio da questa (cir)concisione dei pensieri e della comunicazione.   Ma perché l’uomo – oltre un certo limite di lunghezza – in qualche modo “si stufa”, “si rompe” e non vuole andare oltre e “molla il colpo”? Perché un tweet di 140 caratteri si legge con un certo entusiasmo, mentre quando si prendono tra le mani i quattro tomi di Guerra e pace la voglia scompare immediatamente? La risposta non è, Perché il romanzo di Tolstoj è pallosissimo (il che, tra l’altro, è del tutto vero, basti pensare ai dialoghi francesi della prima parte, che sgretolano la buona volontà di chiunque, tranne quella di Doppiovubi e dell'amico MCD ). Se avessimo un milione di tweet , seppur spassosi e salaci,...

Chi lascia la strada vecchia per la nuova

" La follia è continuare a fare le stesse cose ed aspettarsi risultati differenti. " [A. Einstein] Come quasi tutti sanno, nel nostro povero mondo materiale vige il principio di causa ed effetto, che tra l'altro vuol dire che un evento non salta fuori dal nulla - PUF - . E' impossibile: ciò si chiama in un altro modo, si chiama miracolo. Ma qui non parliamo di miracoli, parliamo di leggi fisiche. Ex nihilo non accade nulla. Dicevamo, tutto quello che accade è preceduto da una causa. Anzi, tutto quello che accade è preceduto da una serie numerosa di con-cause (tendenzialmente una serie pressoché infinita). Ovviamente ci sono cause più evidenti e cause meno evidenti , cause più vicine nel tempo e cause più risalenti nel tempo (s otto il profilo temporale l'individuazione si fa "scivolosa": i latini parlavano del c.d. argumentum matris , che sarebbe un argomento per assurdo : potremmo per esempio asserire che la causa dei post di Doppiovubi sia...

E uguale a emme ci al quadrato

Joseph R. - il noto dimissionario - si è sempre scagliato contro il relativismo culturale . Gli è, secondo Doppiovubi, che l'esistenza umana è immersa nel relativismo fisico - e psicologico - e pertanto è molto molto difficile, per un uomo, riuscire a figurarsi concetti assoluti.  Di fatto, a ogni pie' sospinto ci imbattiamo nella relatività. Il freddo, per esempio. Voi sapete che Doppiovubi ha un amico macellaio, il che è una specie di ossimoro, visto che Doppiovubi è animalista e vegetariano. Ma a parte questo, l'amico macellaio un giorno ha detto a Doppiovubi, Sai che tante volte mi chiudo nella cella frigorifera che ho in negozio? Al che Doppiovubi è rimasto di stucco. In cella frigorifera ? che eri un assassino, lo si sapeva, ma forse sei anche fuori di testa e maniaco. E volete sapere perché il macellaio si chiude nella cella frigorifera ? Si chiude nella cella per scaldarsi . Doppiovubi non credeva alle sue orecchie. Scaldarsi? Nella cella frigorifera ?...

Il libero Stato di Doppiovubi

No, non parliamo del fatto che Doppiovubi sia sposato o meno. Parliamo di un vero e proprio Stato, una Nazione. Una meravigliosa Nazione nuova. Infatti Doppiovubi è lieto di annunciarvi che ha fondato lo Stato di Doppiovubi.  Anzi, il Regno di Doppiovubi. Il Doppiovubi, appunto, non è una Repubblica, bensì è un semplice pezzo di terra di proprietà esclusiva d i Doppiovubi (inteso come blogger), sul quale nessun Doppiovubiano (il cittadino d el Doppiovubi, inteso come S tato ) ha alcun diritto.  Il Doppiovubi è una monarchia assoluta, e il Re è Doppiovubi (d'ora in poi, per brevità e per non confonderlo col Doppiovubi-Stato, "il Re"). O vviamente non e sist e, nemmeno in nuce , il concetto di elezione. Il Re resterà Re sino alla morte, oppure sino alle dimissioni - da formular si in latino - dopo di che il Regno finirà, perché non è prevista successione. Il Re concede ai Doppiovubiani di risiedere sul Doppiovubi; risiedervi è gratis, è un atto di pura benev...

Esattamente QUI

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Doppiovubi ha notato che quando vi racconta aneddoti sulla sua vita, le statistiche di lettura schizzano in su, e quindi, per divertirvi un po', ve ne racconta uno abbastanza gustoso. In q uesto caso, al fine del vostro sollazzo, Doppiovubi si umilierà - seppur con un o scatto di orgoglio sul finale - , quindi cominciate gi à a sentirvi discretamente in colpa. Tenetevi forte alla poltrona, si parte. Ovviamente è tutto vero, nulla è inventato. *** *** *** Qualche anno fa, Doppiovubi doveva andare in uno studio legale Super Top in via Agnello a Milano, per trattare di una questione di una difficoltà e rilevanza economica unic a . Il Nostro si era preparato alla grande, però immaginerete com'è, era comprensibilmente abbastanza teso, diciamo che se la faceva abbastanza sotto. Entrare nella tana del lupo, in uno di quegli studi-super-mega, mette sempre un po' di soggezione. Ma Doppiovubi, virile e impavido, come detto, si era preparato alla grande. L'appuntamento er...

Italians do it worse

- Buongiorno signora. - Buongiorno a lei signor Alfio. - Ha visto che bella roba oggi eh? - Insomma. - Ma guardi le cuciture, signora bella, tutta roba fine. - Sembrerebbe di sì, ma chi mi garantisce... - Signora mia, garantisce Alfio, tutta roba di provenienza sicura . Alta qualità. - Secondo lei basta un'etichetta? L'etichetta ce la posso mettere io... - Signora cara, a parte l'etichetta, glielo dico io. - L'ultima volta, secondo me, lei mi ha venduto roba italiana. - Roba italiana? Io? Ma non scherziamo signora! Lei mi offende. - E di questa qui siamo sicuri, signor Alfio? - Siamo sicurissimi, cara signora, tutta roba made in China, stia tranquilla. *** *** *** Da sempre ser peggia una contraddizione inerente alla qualità italiana.   Quasi tutti concordano sul fatto che gli italiani, in genere , fanno le cose "alla carlona", che gli altri sono più bravi di noi, che noi saremmo gli arruffoni, i pasticcioni, gli arrangioni ...

Il motore

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Non poteva mancare l'analisi della campagna elettorale (visiva) dell'UDC di P.F. Casini. Va subito dett o che l'UDC per le campagne elettorali spende molto poco, è estremamente morigerato; per le elezioni amministrative del 2011 (elezioni amministrative) l'UDC aveva speso soltan to euro 1.264.349,85 (dat o estratto dal bilancio al 31.12.2011). Essendo rimborsati, non ha gravato molto sulla collettività ( ormai che ci fai con un milione e due? una pizza e una birra, e già se ne vanno via).   A differenza di Bersani e Vendola, che optano per metterci la faccia , il che - se vogliamo - sarebbe anche un fatto positivo, P.F. Casini ci mette belle immagini di persone comuni. Gli slogan sono estremamente sofisticati, nuovi e originali. Vediamo il manifesto sul "lavoro": Questo lavoratore è bello e sorridente. E' ovviamente felice. Regge un iPad in mano (tutti i lavoratori reggono un iPad in mano e tutti sono felici e sorridono, sempre). In qu...