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Così in terra

Tutto quello che accade è voluto da Dio. Tutto quello che accade è quanto deve accadere. Dobbiamo fidarci. Che si compia la volontà di Dio. E niente altro. W.B.

La giungla

Nel mio precedente post in tema di teodicea, ho trattato molto sinteticamente del problema del male, ovvero di come sia difficile conciliare l'esistenza di un Dio buono con il male, con gli episodi, a volte tragici, che accadono, anche a persone incolpevoli. C'è tuttavia il rovescio della medaglia. E di questo non mi risulta che si siano molto occupati filosofi e teologi. Esiste ovvero il problema di giustificare per quale motivo accada un fatto positivo, un "bene", a un essere chiaramente malvagio, che, potremmo dire, "non se lo merita". Noi tutti conosciamo individui assolutamente spregevoli, ai quali però gira (quasi) sempre tutto "per il verso giusto". E' assai difficile da digerire, ma è la realtà che possiamo constatare ogni giorno. Il mio parere è il seguente. La natura (che è cosa diversa da Dio, perché è sua creazione) è spietata, lo sappiamo. In natura non c'è morale, non c'è etica. Vige solo la cinica legge del più forte, ill...

Anatocismo

Vicino al bancomat della filiale del Monte dei Paschi di via Mazzini c'è un cartello: " prestare attenzione al gradino ". Gli utenti della banca ogni giorno lo fanno. Ma il gradino non la restituisce mai, e tanto meno con gli interessi composti. W.B.

Il male

Non ricordo più dove - ma lo cercherò e ne darò conto - Seneca tratta del problema del rapporto tra Dio e il male. E' il tema che ogni uomo, prima o poi, nella sua vita, deve affrontare. In pillole: se Dio (esiste e quindi) è, per definizione, buono, perché esiste il male? Dio, che è onnipotente, perché consente che l'uomo soffra? Naturalmente, il problema diventa gravissimo quando ci riferiamo ai casi di sofferenze del tutto incolpevoli (ad esempio, il neonato che si ammala e muore). Leibniz, che ha studiato a fondo l'argomento, su cui ha scritto i Saggi , ha addirittura coniato il neologismo teodicea , ma il problema si pone da quando l'uomo esiste. Per chi volesse conoscere tutti gli aspetti del problema, nessuno escluso, consiglio l'ottimo e completo Dio nel dolore , di Armin Kreiner, ed. Queriniana. Torniamo a Seneca. Non ricordo, come dicevo, dove lo dice, ma ricordo cosa dice. Secondo Seneca, il male, la sofferenza, il dolore sono esclusivamente opera di Dio....

La preghiera

" Lo spirito è eternamente libero. Gli "stati di coscienza" e il flusso della vita psicomentale gli sono estranei". ( Mircea Eliade) Credo che uno dei motivi della grave crisi in cui versa la Chiesa cattolica sia l'eccesso di razionalità che caratterizza il rapporto che il fedele ha, o deve avere, o dovrebbe avere, con il divino. Dovremmo essere tutti d'accordo sul fatto che, se una parte immortale dell'uomo esiste, quella non coincide con la mente e non risiede nella mente. L'anima, o lo "spirito", non ha niente a che vedere con gli stati psichici ed emotivi. I pensieri, nella loro qualità fisica di corrente elettrica, fanno sicuramente parte del mondo finito, della materia, del corruttibile. L'anima non è, non si identifica con la mente, come ben scriveva Eliade, sopra citato. Se questo è vero, il rapporto con il trascendente è ben difficilmente realizzabile mediante il pensiero (e quindi mediante il linguaggio, perché il pensiero ...

4 8 15 16 23 42

Mi sono chiesto per quale motivo riscuotano tanto successo, tra il pubblico, le cosiddette "saghe". Perché tanti appassionati, solo per fare qualche esempio, della trilogia di Tolkien o di "Guerre Stellari"? In questi casi, la storia completa è già stata interamente pensata e sviluppata (e in qualche caso addirittura già scritta), sin dall'inizio. L'intreccio si dipana lentamente. Alcuni indizi si rivelano subito, altri con il tempo. Ma il lettore, o lo spettatore, si accorge che il puzzle non è affatto casuale, che la trama nasconde un disegno complesso. C'è il desiderio di scoprire qualcosa che non emerge nell'immediato. Qualcosa di nascosto, di profondo, c he va oltre quello che sembra . Forse le "saghe" colmano un vuoto. Chi le ama, è alla ricerca di un significato. Perché la realtà, alle volte, sembra così priva di significato. W.B.

Pietra

Se devo impegnarmi a costruire una casa, preferisco farlo su un terreno solido, che so reggerà in perpetuo, anche se dovrò faticare un po’ di più, piuttosto che dedicare le mie energie a erigere una costruzione su un terreno che, prima o dopo, franerà. W.B.