mercoledì 22 giugno 2011

Ma che colpa abbiamo noi.

In estrema sintesi.


C'è un Creatore che crea due creature. In quanto tali, le ama incondizionatamente e per questo non può non lasciarle libere, libere anche di rendersi indipendenti, di allontanarsi da Lui. Libere di soffrire. Le creature, in effetti, fanno uso di questa libertà e si separano da Lui. Da uno stato di perfezione morale, si ha la caduta nel regno del dolore e della morte.

Questo accade in un punto imprecisato di un passato remotissimo.


Oggi.

Qualcuno - immerso nel dolore - ti dice, E io dovrei pagare le colpe dei progenitori? La risposta è: sì.

Gesù ha rappresentato una via d'uscita per tutto il genere umano. La possibilità di ricongiungersi con il Creatore è disponibile e concreta. Ma ogni secondo, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno, in cui decidiamo di non compiere questo essenziale passo di riavvicinamento, stiamo così continuando a compiere la scelta primigenia, reiteriamo e realizziamo la stessa voglia di indipendenza che fu propria dei primi due. E Dio, continuando ad amarci come all'inizio, ci lascia liberi di compiere lo stesso errore.

Eh sì, è proprio colpa nostra.

W.B.

mercoledì 15 giugno 2011

Bison Bison.

“Questo aspetto del fenomeno mi fa sempre venire in mente il metodo che certe tribù indiane usavano per cacciare i bisonti. Questo animale ha due caratteristiche che lo rendono particolarmente vulnerabile a errori analoghi a quelli descritti poc’anzi: gli occhi posti lateralmente e la tendenza a correre a testa bassa. Gli indiani si resero conto che per questo motivo era possibile uccidere un numero enorme di bisonti, mettendo in moto la mandria e facendola correre verso un burrone: gli animali, rispondendo esclusivamente al frastuono dell’informazione circostante e senza mai alzare la testa per vedere che cosa ci fosse davanti, facevano il resto da soli. Un testimone oculare (Hornaday, 1887) così descrive il risultato di questa cieca fiducia del bisonte nella conoscenza collettiva della mandria: In questo modo, era possibile indirizzare una mandria verso un baratro e farvela precipitare in massa: i primi venivano sospinti da quelli che erano dietro, mentre il resto seguiva di propria spontanea volontà.”
[Robert Cialdini, “Influence. The Psychology of Persuasion”, trad. it.: “Le armi della persuasione”, Giunti, 2010, pag. 158. Traduzione di Gabriele Noferi.]

martedì 14 giugno 2011

Il custode Daniel.

Doppiovubi si è dimenticato di porre una domanda a Elisabetta Sgarbi.
Il portinaio dell'edificio dove vive Doppiovubi si chiama Daniel, ed è mezzo rumeno, mezzo romano (e forse anche un po' sardo). Il suo accento, che deriva dalla commistione di queste provenienze, è estremamente bizzarro, e financo unico e irripetibile.
Poniamo che Daniel abbia velleità di scrittore. Poniamo che Daniel abbia scritto un romanzo, e poniamo che il romanzo scritto da Daniel sia esattamente, parola per parola, carattere per carattere, identico a quello realizzato da Wladimiro Guadagno. Poniamo infine che il buon Daniel abbia speranzosamente inviato il suo manoscritto a Bompiani. La domanda - meno ingenua e retorica di quanto potrebbe sembrare - è: Bompiani avrebbe pubblicato il romanzo di Daniel?
Stiamo parlando, ancora una volta, dell'artista e del prodotto dell'artista. Ovvero, il prodotto dell'artista è arte anche perché proviene da quella specifica persona e non da un'altra? Oppure l'arte è tale in senso oggettivo, indipentemente dall'autore? Se anche fosse buona la prima, la questione non sarebbe risolta, ma solo spostata al momento in cui nel 2007 Bompiani ha deciso di pubblicare Chi ha paura della Muccassassina? Il mio mondo in discoteca e viceversa. All'epoca la foggiana non si poteva ancora considerare un'artista conosciuta in campo letterario, ma era molto nota al pubblico per ben altro. Beninteso, Doppiovubi non sta dicendo che la foggiana non sappia scrivere, al contrario, può ben darsi che la foggiana sia un vero fenomeno, e di sicuro Doppiovubi non vuole e non può giudicare le qualità della Luxuria. Doppiovubi, au contraire, non intende sottrarre la Luxuria dal mondo dell'arte, si chiede perché altri ugualmente meritevoli non ne vengano aggiunti. A meno che non ci sia spazio per tutti, in tal caso la questione cambia aspetto.
E allora la domanda non è Perché Bompiani ha deciso di pubblicare il primo romanzo di Wladimiro Guadagno, bensì la ben diversa Perchè Bompiani ha deciso di pubblicare il primo romanzo di Vladimir Luxuria e non un identico testo proveniente dal simpatico custode Daniel? (*)

W.B.

(*) Egregio Signor Daniel ***, La ringraziamo per il manoscritto inviatoci. Contiene sicuramente idee interessanti e lo stile è davvero molto originale. Purtroppo al momento la Sua opera non rientra nei nostri programmi editoriali. La incoraggiamo, in ogni caso, a coltivare la Sua passione e cogliamo l'occasione per porgerLe i migliori saluti.

Sveglia.

Doppiovubi pensa che esistano tre categorie di persone (tra cui può essere suddiviso tutto il genere umano, senza eccezioni): quelle che fregano, quelle che vengono fregate, e quelle che non fregano e non vengono fregate, ma si accorgono del fenomeno della fregatura altrui (in realtà la parola corretta sarebbe fottere, ma sapete bene che il blog di Doppiovubi non è mai volgare).
La percentuale esatta, secondo i calcoli di Doppiovubi, è la seguente:
- il 4,99% frega;
- il 95% è fregato dal 4,99%;
- lo 0,01% non frega e non è fregato, e si accorge della fregatura altrui.
In questo caso il principio di Pareto non è rispettato.

Questa fregatura si ha in tutti i campi: politico, sentimentale, intellettuale, finanziario, sociale, lavorativo, religioso etc. etc.
Esempio: gli elettori sono manovrati come veri burattini da una minuscola minoranza di persone che sanno davvero cosa sta succedendo (normalmente con riferimento agli spostamenti del denaro, anche se apparentemente si sta parlando di tutt'altro). E sono manovrati anche quando credono di essere loro a contare qualcosa (per esempio in caso di presunti successi elettorali) e di aver deciso qualcosa. In realtà non hanno deciso niente, era già ampiamente previsto che credessero di aver autonomamente deciso qualcosa di importante, quando quello che davvero conta sfila sotto i loro nasi senza che nemmeno se ne accorgano (cfr., in altro settore, le cosiddette 'conquiste dei lavoratori' con i relativi 'diritti' frutto delle 'lotte').
La stessa democrazia - proprio perché la massa è miope, solo il singolo (che fa parte del suddetto 0,01%) può ragionare e capire - è uno specchietto per le allodole, abilmente usato dal cinque per cento.
Questo specchietto ha sempre funzionato, e funzionerà sempre.

Venite, allodoline, venite.

W.B.

lunedì 13 giugno 2011

Bidoppiovu.

Doppiovubi ha scoperto che Elisabetta Sgarbi è nota anche come b.w., ossia "betty wrong".
Per chi non lo sapesse, Elisabetta Sgarbi è il direttore editoriale di Bompiani, che ormai è come un micino spaurito e tremante, rispetto alla maestosa tigre dai denti a sciabola che si chiama RCS (Doppiovubi non si dilunga su chi davvero possieda RCS: occorrerebbe un intero blog ad hoc).
Doppiovubi era rimasto un po' indietro, nel senso che quando da (più) giovane pensava a Bompiani, la sua mente lo portava, per associazione di idee, ad autori del calibro di Umberto Eco (l'Eco del Pendolo, non quello ormai invischiato nella equesphòbia, grave malattia infettiva e ossessiva che provoca la progressiva perdita delle qualità artistiche), Eco che, appunto, non era mica l'ultimo degli esse punto (l'Eco di oggi è solo l'eco lontana di quell'Eco, cfr. il Cimitero): Doppiovubi lo considerò per molti anni il migliore. A partire dalla Misteriosa fiamma, bye bye Umby.
Un altro malato di equesphòbia si chiama Nanni M., infatti (dicono quelli che sanno) un conto è Ecce Bombo, ben diversa cosa è il Caimano, ma questa è un'altra storia, qui si parla di alta letteratura, mica di cinema. Altri ottimi esempi di ossessione degenerativa, comunque, li troviamo anche nel mondo della musica, cfr. Roberto V. (al quale è già stato dedicato un post), e molti altri.
Ecco che Doppiovubi alla fine si aggiorna, e scopre che il catalogo Bompiani si è arricchito notevolmente.
Le grandi novità sono l'ultimo romanzo della foggiana Wladimiro Guadagno (alias Vladimir Luxuria) - già alla terza prova positiva con Bompiani - e l'ultimo romanzo dell'ottimo avvocato ferrarese Dario Franceschini. In estrema sintesi - ma si sa, le grandi opere vanno lette per intero, non vorrei essere riduttivo - il romanzo dell'ex deputata di Rifondazione Comunista tratta di omosessuali e nazisti; il romanzo dell'ex quasi-leader del PD parla del mondo delle prostitute.
Onore al vento nuovo che avanza.

W.B.



Der blaue Engel.

Doppiovubi ha finalmente (*) visto L'angelo azzurro, film del 1930, dal magnifico regista austriaco Josef von Sternberg.
Indubbiamente trattasi di un capolavoro.
Il Mereghetti gli assegna tre stelle. Il Doppiovubi quattro.
Doppiovubi è rimasto colpito dalla figura del clown; quando il patetico professor Rath si reca per la prima volta da Lola Lola, c'è questo clown che lo guarda ripetutamente con espressione interrogativa. All'inizio sembra che gli sia ostile. Alla fine lo si può interpretare come un atteggiamento solidale, di chi già conosce il futuro di sventura: da ex-uomo ad ancora-uomo, da clown attuale a futuro clown.
Josef evidentemente fa parte del nutritissimo C.d.M. (**).

W.B.

(*) quando Doppiovubi usa il tormentone del "finalmente" intende dire che stiamo parlando di lungometraggi che Doppiovubi avrebbe dovuto vedere da anni, e colposamente non aveva ancora visto, a causa del suo passato di stallonista (in altra sede chiariremo il concetto di 'stallonismo', che nulla ha a che vedere con il tema sessuale);
(**) Club dei Misogini.


I'm as mad as hell, and I'm not gonna take this anymore.

Sono passati 35 anni, ma non è cambiato niente.
Anzi.

W.B.

domenica 12 giugno 2011

Quattro sì convinti.

Premesso che Doppiovubi pensa che chi dice 'referenda' al plurale, dovrebbe essere lapidato seduta stante, Doppiovubi ritiene che se il Silvione avesse invitato gli elettori ad andare a votare in massa, e votare per quattro sì, gli amici pidi-ini, di rimando, avrebbero esortato i loro ad andare al mare, anche in caso di pioggia. Il consiglio, a presidio, da dare al Presidente (del consiglio), dunque, è questo: proponi sempre il contrario di quello che vuoi davvero, otterrai l'unanimità dei consensi.

W.B.

Diceria avventata.

Doppiovubi pensa che quando si fa una cosa bisognerebbe ponderarla bene, con riguardo al significato e al contesto.
Se abitate a Milano e provate a chiamare la Guardia medica, partirà il solito disco, ma quale musica ha scelto la ASL? "Careless whisper" di George Michael. Al di là del contenuto della canzone - tradimento tra un amico e un'amica, in realtà con il senno di poi si capirà che il buon George si riferiva al tradimento tra un amico e un amico, con il quale ballava tanto bene che così 'non ballerà più' - che non c'entra poi moltissimo con il 'servizio' offerto, sta di fatto che nella canzone il nostro amico George a un tratto innalza il seguente lamento, che diventa quasi un ammonimento profetico: 'pain is all you'll find'. Pain is all you'll find.
Come al solito, i casi sono due: o il funzionario ha deciso di mettere il brano consapevolmente, e allora è un genio, o gli è sfuggito, e allora è un in-genuo (*).

W.B.

(*) in alternativa, si potrebbe pensare che abbia compiuto un atto tipico di un ingenuo, pur non essendolo. Resta da capire quanti atti da ingenuo si debbano compiere nella vita prima di poter essere considerati ontologicamente tali.

sabato 11 giugno 2011

Don't worry, be happy.

L'asteroide 99942 Apophis nel 2036 potrebbe schiantarsi sulla Terra, causando una esplosione di energia pari a 870 megatoni, circa 65.500 volte la bomba di Hiroshima.
Le probabilità dell'impatto, dicono, sono una su duecentotrentatremila.
Gli astronomi si dicono tranquilli, con una stima probabilistica 'bassa' come quella.

Le probabilità di vincere al Superenalotto sono pari a 1 su 622.614.630.
Gli scommettitori si recano fiduciosi nelle tabaccherie.

W.B.


venerdì 10 giugno 2011

Simon Mago.

Che sia vera l'una o l'altra leggenda sulla morte di Simon Mago, Doppiovubi ha pensato, Simon Mago era davvero un pirla.

W.B.

sabato 4 giugno 2011

I diritti dei consumatori.

Doppiovubi ha finalmente visto 'Il pianista', film del 2002 del grande regista polacco Roman Polański.
Quello che ha colpito Doppiovubi è stata la parabola, lenta, graduale e inesorabile, attraverso la quale i desideri e i sentimenti del protagonista cambiano, in conseguenza degli eventi sempre più drammatici che accadono intorno a lui. Si passa dalla preoccupazione sul luogo più adatto dove nascondere il denaro - in bella vista, o nel vaso delle piante, o nella gamba del tavolo, o nel violino - al timore di non esserci più, al bisogno primordiale di trovare del cibo, qualunque esso sia, e un rifugio per riuscire a sopravvivere. Più oltre, l'unico desiderio, assorbente di tutti gli altri, sarà quello di non morire, rinnovatosi ora dopo ora.
Doppiovubi non ha potuto non pensare, Ecco il vecchio tema che si ripresenta, dovresti essere felice Doppiovubi, anche solo per cose semplici come poter mangiare e sapere che - probabilmente - nessuno ti ucciderà nelle prossime ore, o anche solo per respirare. E certamente, dopo i titoli di coda Doppiovubi si sente felice anche solo per questo, e ringrazia il Cielo di esserci.
Poi passa il tempo, qualche ora, qualche giorno, qualche settimana, le idee si intiepidiscono e Doppiovubi si irrita considerevolmente perché il touch-screen del suo telefonino non scorre come dovrebbe.
W.B.

venerdì 3 giugno 2011

La prova-costume.

Doppiovubi ha escogitato un'idea geniale per consentire a tutte le donne che desiderano perdere peso di realizzare il loro obiettivo in fretta, senza sacrifici alimentari e senza andare in palestra.
Dato che l'accelerazione di gravità su Mercurio è pari a 0,377 volte quella terrestre, una donna che pesa a Milano, poniamo, 62 chili, su Mercurio pesa solo 23,37 chili (portandosi dietro una bilancia terrestre, ovviamente). Il che significa che la donna in questione ha ancora molto margine, quindi può mangiare alla grande, prima di imbarcarsi per Mercurio. Il problema è che deve dotarsi di un'ottima crema solare, perché al sole ci sono 350 gradi, e di un'ottima coperta di piuma d'oca danese, perché all'ombra si scende a -170 gradi.
Ma le donne, quando si tratta di perdere peso, sono molto determinate, si sa.

W.B.

Bolon Yokte discende.

Doppiovubi crede di aver capito che in natura esistono momenti critici, che determinano un cambiamento. Un liquido ha un punto preciso di ebollizione.
I momenti critici sono necessari per l'uomo. Non si possono ignorare. Non si devono ostacolare.
E anche il mondo avrà il suo momento critico.
Poi, succederà qualcosa di nuovo.

W.B.


Martha.

Doppiovubi ha visto "Martha", film del 1974 del regista tedesco Rainer Werner Fassbinder, da non confondersi con il dott. Hugo Fassbender, di cui al film 'The Pink Panther strikes again' del 1976 (per un attimo Doppiovubi ha pensato, Hai visto mai che va a finire che George Lucas, nella scelta dei titoli della saga, si è ispirato proprio alla Pantera Rosa, visto che è successivo, e allora dobbiamo riscrivere tutta la storia del mito e un po' de-mitizzarlo e de-stellizzare le Guerre stellari, a meno che il merito non vada nemmeno a Blake Edwards ma a Jin Yong, o Louis Cha che dir si voglia, che tra l'altro nel 1961 ha scritto pure "The Heavenly Sword and the Dragon Saber" (dico saber), oltre a "The Return of the Condor Heroes", che, guarda caso, fa parte di una trilogia ed è l'iniziatore del wuxiapian, dove imperano gli spadaccini volanti, genere poi esploso con il celebre La tigre e il dragone, eccetera, insomma qui nessuno inventa alcunché, questa potrebbe essere la morale).
Ma Doppiovubi, non divagare, torniamo a Martha!
Quello che ha colpito Doppiovubi è l'uso ossessivo degli specchi da parte di Rainer Werner. E poi la scena in cui Martha ed Helmut si incontrano per la prima volta a Roma, nel cortile dell'Ambasciata tedesca - mentre l'inquietante libico nascosto dietro a una colonna spia Martha con concupiscenza - e la telecamera che gira in senso anti-orario intorno ai due che contemporaneamente girano in senso orario: tutto ciò è seguito da un rapido fermo-immagine psichedelico, con la ripresa faticosa del movimento dei due che riprendono a camminare in direzioni opposte. Incredibile inquadratura. Doppiovubi pensa che questo incontro, a Roma, è talmente impossibile, quanto a probabilità, che non può non essere imputato al destino. Infatti la battuta finale del film (non proprio finale, perché l'ultima è di Helmut che dà la mancia all'infermiera, nello stile del personaggio), è pronunciata dal medico fratello dello stesso Helmut, che dice a Martha, paralizzata in carrozzella, che quando Dio decide qualcosa non ci si può opporre.

W.B.

Claritas.

Il sindaco nuovo di zecca di Milano, l'avvocato Giuliano Pisapia, in data 20 maggio 2011 - cioè prima del ballottaggio - aveva convocato una conferenza-stampa, in cui aveva chiarito quello che avrebbe fatto da primo cittadino. Su Youtube si può trovare il video - intitolato "CONFERENZA STAMPA DI PISAPIA IL 20.5.2011". Doppiovubi, che è rimasto davvero molto colpito, ha ritenuto opportuno - come si diceva una volta - 'sbobinare' l'intervento dal minuto 7 e 36 secondi al minuto 8 e 39 secondi. Eccolo qui di seguito, trascritto fedelmente, pause, incertezze ed errori inclusi.
W.B.

“Il terzo delegato, che anche questa è una novità che io credo molto importante, e vuole essere anche un segnale molto importante, è un delegato ai rapporti con la diogisi, diocisi e (parola incomprensibile, forse "con") tutte le religioni praticate a Milano. Dunque il grande tema della spiritualità, che sarà un tema a cui… noi… daremo molto ascolto, e che sarà molto importante per migliorare i rapporti tra città, cittadini, tra mondooo… delle religioni e la diocisi in particolari, proprio per garantire il… pieno esercizio di quello che è un… diritto di ognuno, e cioè di avere rapporti con la propr… i luoghi, e avere soprattutto i luoghi, e soprattutto il soggetto con cui parlare quando ci sono problemi rispetto al mondo della… aaahm… delle diocesi e delle religioni in gener… parlo chiaramente delle diocesi essendo come tutti sanno la maggioranza dei milanesi professano la religione cattolica.”.
G.P.

mercoledì 1 giugno 2011

E adesso?

Doppiovubì (alla francese) ha rilevato un certo qual parallelismo tra lo sguardo di Antoine Doinel, nel fermo-immagine finale sulla spiaggia, e gli sguardi reciproci dei pesci insacchettati negli ultimi fotogrammi di Finding Nemo.

W.B.