venerdì 29 aprile 2011

Tom Cruise.

Secondo l'amico M.P. - quello dei pipistrelli - Tom Cruise è un attore scadente; in particolare sarebbe a corto di espressività: tutte le sue facce sono uguali.
A prescindere dal fatto che M.P. non è molto attendibile, in quanto ama i film con Terence Hill e Bud Spencer, e inoltre considera Rollerball (quello del 1975) - che è un film completamente scemo e del tutto inguardabile - un capolavoro, Doppiovubi non condivide l'opinione di M.P. su Tom. Peraltro, se il mitico Stanley l'ha scelto come protagonista del suo ultimo film, un motivo dovrà pur esserci.

W.B.

Chiamami ancora amore.

Nel mese di febbraio 2011 Doppiovubi è stato ricoverato per essere operato di ernia inguinale (destra).
I suoi due compagni di stanza erano:
a) un barista quarantenne catanese che ogni qual volta entrava un'infermiera compiva gesti sconcissimi (alle spalle dell'infermiera) e diceva (uscita l'infermiera) sozzerie irripetibili;
b) un cameriere cinquantenne sardo, che aveva una risposta per tutto, di quelli che sanno come si fa il pane, come si costruisce un impianto elettrico, come si smonta una moto e come la si rimonta e quanto costa il biglietto dell'autobus a Roma; in effetti Doppiovubi ha sempre invidiato questi soggetti, perché mentre Doppiovubi si leggeva Il mondo come volontà e rappresentazione, questi erano lì a braccia conserte a osservare lo zio che posava il parquet, e così adesso loro il parquet almeno lo sanno posare mentre Doppiovubi Schopenhauer se l'è quasi dimenticato e comunque anche se se lo ricordasse gli servirebbe a ben poco se non a scrivere un post che pochi leggerebbero e nessuno capirebbe.
L'ultima sera di degenza - altro che day hospital, ci fu un intervento urgente a un rene e tutte le operazioni furono spostate, e altro che taglietto, Doppiovubi ha riportato un bel taglione di oltre dieci centimetri - c'è stata una lite furibonda tra Doppiovubi e il Sardo, perchè il Sardo voleva seguire il Festivàl, mentre Doppiovubi si rifiutava di vedere quelle cose orribili, alla fine Doppiovubi ha lasciato perdere e trascinandosi zoppicante, tenendosi una mano sulla sua ferita, verso la sala comune, dove c'era un televisore più grande e dove Doppiovubi sperava di poter vedere almeno Annozero, Doppiovubi scoprì che c'era una pletora di degenti con occhi pallati catalizzati da Gianni Morandi e da canzoni del calibro di chiamami ancora amore chiamami sempre amore chiamami solo amore chiamami ancora amore e chiamami di nuovo amore, e proprio lì Doppiovubi ha realizzato definitivamente che non c'è alcuna speranza per il futuro del genere umano.

W.B.

martedì 26 aprile 2011

Come fanno a starci...

... sette interisti in una cinquecento?
Cinque all'andata e due al ritorno.

Doppiovubi si scusa con i suoi serissimi e coltissimi lettori, ma questa non poteva non scriverla, è stato più forte di lui.

W.B.

Il vigile urbano laido.

Pim e Doppiovubi, qualche giorno fa, hanno osservato da testimoni oculari una scena altamente disgustosa e incredibile.
Un vigile urbano in bicicletta sporchissimo e sudato - capelli grigi lunghi fino alle spalle e unti, senza cappello, cinturone bianco ormai ingrigito con pistola penzolante alla John Wayne, pantalone con il cavallo bassissimo, spiegazzato e lercio - è stato avvicinato da una zingara civilizzata, una specie di giostraia, di infimo livello estetico, gravemente sovrappeso e con tatuaggi orrendi sparsi per la cute, la quale zingara ha chiesto al vigile urbano una indicazione stradale, e poi ha ringraziato e se ne è andata. Duecento metri oltre il vigile urbano, che aveva seguito la zingara giostraia senza farsi notare (!), l'ha riagganciata, ha riattaccato bottone, come si dice, l'ha chiaramente concupita, è sceso dalla bicicletta (!) per fare due passi con lei mandrufandola (come dice l'amico M.P., quello delle torme di pipistrelli invisibili), ovvero, in termini nettamente più comprensibili, tacchinandola. La zingara gli ha sorriso in maniera ambigua, solo perché pochi metri più avanti c'era un furgoncino amaranto che nascondeva il marito della zingara, uno zingarone gigantesco terribilis visu, alla cui vista, appunto, il vigile urbano è balzato come un fulmine sulla sua bella biciclettina bianca e verde ed è scappato via a tutta birra.
Pim e Doppiovubi sono rimasti esterrefatti.

W.B.

Scendere in campo.

Un amico di Doppiovubi ha detto a Doppiovubi che Doppiovubi dovrebbe candidarsi per il partito di Grillo. Doppiovubi ha riso e gli ha chiesto Perchè. Al che l'amico di Doppiovubi gli ha detto una cosa bellissima: "Perché tu puzzi di pulito lontano un chilometro".
Un ossimoro strepitoso.

W.B.

Sacrilegio.

Doppiovubi si è chiesto se il Maestro Sergej Michajlovič si sia rigirato nella sua tomba al Novodevichy, a causa degli accostamenti irriverenti dell'ultimo post, chiaramente composto iocandi causa.
Doppiovubi si è risposto, primo, che Sergej ha altro a cui pensare rispetto al blog di Doppiovubi, secondo, che se anche Sergej legge i post di Doppiovubi, si è fatto grasse e russe risate.

W.B.

Aleksandr Nevskij.

Doppiovubi ha finalmente visto il capolavoro del Maestro Ėjzenštejn.
Quando Doppiovubi ha scoperto che era parlato, ha tirato un sospiro di sollievo.
Alla fine, paradossalmente, gli è risultata più leggera La corazzata Potëmkin, pur essendo quest'ultimo notoriamente un film muto.

La trama in breve: i Tèutoni attaccano la Russia. I Russi, guidati dal principe Nevskij, già vittorioso sui Mongoli a est, sconfiggono i Tèutoni. Fine.

E' evidente che Ėjzenštejn ha ripreso - abbastanza male - il modello stalloniano già presente in Rambo II, Rambo III e John Rambo (e scopiazzato anche in Commando dall'invidioso Schwarzenegger). Il principe Nevskij, vittorioso sui Mongoli, si è ritirato a pescare con i suoi soldati, lontano dalle tragedie della guerra. Quando gli abitanti di Novgorod si sentono minacciati dai Tèutoni (che sono cattivissimi, tanto da scagliare i neonati nel fuoco, vivi), vanno a scongiurare il Principe di aiutarli e di capeggiarli. Il Principe accetta e vince, come detto.
Stallone e Schwarzy hanno poi sagacemente ampliato il cliché: l'eroe ritirato a vita privata inizialmente nicchia, poi lo fanno incazzare (normalmente uccidendogli una persona cara), al che scende in campo e si salvi chi può.

W.B.

Papiro 66.

Doppiovubi pensa che bisognerebbe studiare di più le fonti, e forse molti che non credono potrebbero ripensarci.

W.B.

lunedì 18 aprile 2011

Domare il cavallo.

Doppiovubi dice che di fronte a qualcuno che si scaglia con rabbia contro di te, e che ti aggredisce verbalmente (o più che verbalmente), o ti offende, o ti umilia, o ti fa soffrire, puoi avere tre risposte possibili.

A) Reagisci dimostrando ira a tua volta, e attaccando chi ti ha attaccato. Dentro di te emozioni distruttive imperversano.
YOU LOSE.

B) Non reagisci esteriormente, non dici nulla, ma l'ira e il dolore si sono del tutto impadroniti dei tuoi pensieri. Rimugini, e rimugini, e rimugini.
YOU LOSE.

Nel caso A), quanto meno, hai avuto la possibilità di sfogare la tua ira o il tuo malcontento; nel caso B), invece, è probabile che la repressione possa farti ammalare seriamente, col tempo. Nel caso A) e nel caso B), hai comunque perso: la tua felicità - o infelicità - dipende da qualcun'altro. Sei una sorta di schiavo. Non sei libero. Tra lo stimolo e la risposta, non c'è alcuno spazio per la tua auto-determinazione.

C) Non reagisci esteriormente, e non reagisci interiormente.
YOU WIN.

Doppiovubi studia alacremente per arrivare allo stadio C, quello del controllo assoluto. Al momento, rischia seriamente di ammalarsi.
Ma Doppiovubi è ottimista: ce la farà.

W.B.

sabato 16 aprile 2011

Trappola in pasticceria.

Doppiovubi deve amaramente constatare che purtroppo il suo ex-eroe Steven Seagal (che ormai va per i sessanta) è ingrassato in modo spropositato, è gonfissimo e indossa abitualmente giganteschi camicioni neri - con collo alla coreana, il che è strategicamente un errore grave - per dissimulare la non più rimediabile pinguedine ed è più bolso di Silvestro in 'John Rambo', il che è tutto dire.

W.B.

venerdì 15 aprile 2011

Das Unbewusste.

Doppiovubi è fermamente convinto che tutta la partita si giochi sulla relazione tra la consapevolezza e l'inconscio. In altre parole, razionalità e istinto. Libertà e determinismo. Responsabilità e colpa. E' lì che bisogna indagare.
Si gioca tutta lì, la partita.

W.B.

Gesù, Pim e Doppiovubi.

Pim ha esternato a Doppiovubi la sua preoccupazione per una possibile deriva religiosa di Doppiovubi, dato che Doppiovubi è abbastanza instradato sulla via della fede completa e incondizionata in Gesù quale Figlio di Dio. Doppiovubi non solo non accoglie la preoccupazione di Pim, ma si augura che Pim percorra la sua stessa strada.

W.B.

Un dollaro d'onore.

Doppiovubi ha finalmente visto Rio Bravo del mitico Howard Hawks.
Doppiovubi adora la camminata di John, che si muove tendenzialmente eretto, ma con immensa fatica, come se portasse con sé l'intero peso dell'esistere.
Doppiovubi ha apprezzato molto anche la spettacolare risposta di John alla domanda: "Come mai ogni volta che esci porti il fucile con te?".

W.B.

giovedì 14 aprile 2011

Che comunque è un trofeo importante.

Purtroppo la Beneamata ha abbandonato - a testa alta, avendo incassato soltanto sette gol dai tedeschi - la competizione europea. Come alla fine ha chiosato Saverio Z., con il suo caratteristico accento argentino, rimane ancora da disputare la semifinale di Coppa Italia. Come ai bei tempi.

W.B.

mercoledì 13 aprile 2011

9.

Doppiovubi pensa che, prima o poi, il film lui e Pim lo gireranno davvero, non faranno la fine di Guido Anselmi. D'altra parte, il brano sui titoli di testa c'è, il brano sui titoli di coda, pure, basta metterci qualcosa di buono di audiovisivo in mezzo e l'è fatta.

W.B.

Fammi finire.

Doppiovubi pensa e si lamenta del fatto che in genere le persone non sappiano e non vogliano ascoltare il prossimo. Inoltre Doppiovubi pensa che quelli che si lamentano del fatto che gli altri non ascoltino, siano proprio quelli che ascoltano meno di tutti.

W.B.

Sogno o son desto.

Doppiovubi, in sogno, si è sentito porre questa domanda, da un'entità sconosciuta, della quale non ha visto il volto, ma ha udito solo la voce: "Di tutto quello che finora ti hanno detto, intorno alla realtà, che cosa è vero, e che cosa hai solo accettato come tale, senza nemmeno la volontà di verificarlo? Che cosa sai davvero?".

W.B.

sabato 9 aprile 2011

Un bell'orsacchiotto simpatico.

Doppiovubi si chiede da sempre per quale motivo, quando una giovine donna acquista un'auto nuova fiammante - un'utilitaria - che rappresenta e simboleggia la sua tanto agognata e finalmente conquistata autonomia, senta il subitaneo bisogno di colmare il pianale posteriore con orripilanti peluche.

W.B.

Qualcosa per la pelle secca.

E' risaputo che le donne abbiano problemi psicologici legati al loro rapporto con le scarpe e le borse. Tuttavia, secondo Doppiovubi, hanno anche grossi problemi nel loro rapporto con le creme idratanti.

W.B.

venerdì 8 aprile 2011

Ecco a voi la democrazia.

Pim e Doppiovubi si chiedono come sia possibile votare un candidato solo per averne apprezzato la bella faccia su tanti manifesti elettorali.
Eppure è proprio così.

W.B.

Attraverso una cancellata.

Qualche settimana fa Doppiovubi di domenica mattina verso le undici si trovava seduto su di una panchina del parco Sempione a leggersi un trattato di uno dei suoi psicologi preferiti, quando improvvisamente chi gli si avvicina? Nientemeno che Massimo Ambrosini, il mitico Ambro, con compagna e figlio molto piccolo. Gli è che un ragazzino aveva riconosciuto Ambro e gli aveva chiesto un autografo, al che Ambro, che era senza carta e penna, si era avvicinato a Doppiovubi per chiedergli la relativa strumentazione. Ed ecco che Doppiovubi riconosce Ambro e - dato che come tutti sanno Doppiovubi è rossonero da sempre fino ai visceri e Ambro è uno dei pochi che si può dire possa essere di diritto annoverato nella cerchia dei milanisti veri - Doppiovubi va completamente, è il caso di dirlo, nel pallone, comincia a balbettare e a emettere frasacce sconnesse e sostanzialmente sceme. Ambro se ne rende conto ma non ne approfitta più di tanto. Doppiovubi, in piena deriva e in totale e irrimediabile sudditanza psicologica, recupera una matita (!) e della carta. Ambro gli dà la mano e lo saluta. Doppiovubi commenta dentro di sè: Ambro ha un fisico pazzesco, è super-definito, ma soprattutto, nota Doppiovubi, è estremamente e incredibilmente sottile, talmente sottile che potrebbe con facilità infilarsi tra le sbarre di una cancellata e passarci attraverso.
Doppiovubi osserva Ambro che si allontana e rimane inebetito.

W.B.

Personal counsellor.

Qualche anno fa, Pim chiese un consiglio a Doppiovubi su un'azione da intraprendersi o meno.
Doppiovubi, dopo averci pensato su per un discreto lasso, così rispose:
"Se pensi che sia giusto fare questo, allora fallo. Ma se, invece, ritieni che non sia giusto farlo, allora il mio consiglio è quello di non farlo.".

W.B.

mercoledì 6 aprile 2011

L'area 22 di Brodmann.

Doppiovubi si pose la seguente domanda: quando gli autori di Ballarò - ormai da settimane - decidono di montare i servizi dove compare Berlusconi con la colonna sonora de La piovra quale significativo sottofondo musicale, sono consapevoli di far uso di un messaggio subliminale, oppure candidamente, ingenuamente e democraticamente esprimono una esplicita opinione e condanna?

W.B.

Walker Texas Ranger.

Doppiovubi da anni si chiede seriamente come sia possibile che i proiettili non becchino mai né Walker né Trivette (se non per ferite lievi), mentre i due rangers non sbagliano mai un colpo, sempre letale. Inoltre non esiste, nè è mai esistito, nè esisterà mai, un solo delinquente capace di stenderli a calci e a pugni: vincono sempre loro.
Questo è francamente inaccettabile, anche attese le tese dei loro improbabili cappelli.

W.B.

Cose incredibili.

Doppiovubi rimase molto colpito dalle straordinarie implicazioni degli esperimenti di Wilder Penfield, secondo cui noi riviviamo involontariamente una situazione passata, anche se non la ricordiamo coscientemente. Questo, pensò Doppiovubi, cambia tutto.

W.B.

Franciscus Sylvius (1614-1672).

"La scissura laterale (di Silvio) separa il lobo frontale in avanti ed il lobo parietale indietro dal lobo temporale, che viene a trovarsi in posizione inferiore rispetto alla scissura stessa. Originata più o meno in corrispondenza dell'estremità inferiore di un piano frontale che divide a metà il lobo anteriore del telencefalo, la scissura laterale si dirige verso il polo posteriore con decorso leggermente obliquo verso l'alto, per poi biforcarsi ad Y. Come già ricordato, la scissura laterale non viene raggiunta dalla scissura centrale, che si arresta a poca distanza da essa.".

Fu così - in termini non proprio perspicui - che Doppiovubi apprese della scissura di Silvio; ne aveva sempre sospettata l'esistenza, della scissura, ma ora ne aveva la prova.

W.B.

Una rabbia incontrollabile.

"... quando i nostri genitori non ci fecero sentire abbastanza apprezzati e sostenuti; è proprio allora che nacque il dolore e questa rabbia, che sfugge al controllo e che spinge a reagire esageratamente di fronte alla più piccola frustrazione... ... secondo la maggior parte degli studi effettuati al riguardo i casi più frequenti di mancato autocontrollo sono stati identificati in soggetti che hanno avuto genitori critici, intolleranti e svalutanti, togliendo quella sicurezza senza la quale si resta indifesi come bambini, in balia dei giudizi e delle conferme degli altri. E se queste conferme non arrivano ecco che rimonta la voglia di protestare per questo amore che ci è stato negato... ... e la soluzione non è sicuramente nell’accusare mamme e papà, ma nel recuperare il bambino che è in noi e fargli fare pace con la nostra parte adulta."
(Dott. Luigi Mastronardi)

E Doppiovubi annuì convintamente.

W.B.

259.744 abitanti.

E improvvisamente, la sera di martedì 5 aprile, Doppiovubi ebbe l'irrefrenabile e incontenibile desiderio di diventare il 259.745° cittadino, adottivo, di Gelsenkirchen.

W.B.

Ebrei 12, 4-8 e Giovanni 17, 14-21.

Come ogni mercoledì, Doppiovubi pranzò con il suo Maestro spirituale.
Parlarono di teodicea, argomento caro a Doppiovubi. Ed ecco un passo interessante:
"Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l'esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d'animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio. È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli!".
Il Maestro fece notare che le sferzate arrivano da Dio a quelli che sono già suoi figli, cioè a quelli che credono in lui. Agli altri le sferzate arrivano ugualmente, ma evidentemente l'autore è un altro.

In seguito lessero insieme Giovanni, 17, 14-21, dove si parla della potenza della preghiera, ed è Gesù stesso che prega e si rivolge al Padre.

"Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa.".

Doppiovubi si commosse, nel pensare a Gesù che prega suo Padre per coloro che in futuro avrebbero creduto in lui, e sperò, abbastanza ardentemente, di riuscire a far parte del novero.

W.B.