venerdì 7 marzo 2008

O.D.

Oggi O.D. - uno da sempre presente nella mia personale top ten , serio, simpatico, modesto, bello (poiché vagamente scimmiesco nei tratti del volto), equilibrato, democratico e soprattutto estremamente intelligente - ha dichiarato:
"Avevamo deciso di eleggere un operaio e nella trattativa però non c'era posto, io mi chiamo fuori e così sarà garantita l'elezione ad un operaio".
Io, da bambino, avevo capito molto male, pensavo che gli elettori fossimo noi, cioè quelli che vanno dentro la cabina con la matita, la cabina numero due, che finché il presidente non te lo dice, non ci vai, e quando esci, fieramente infili la scheda dentro la fessura, aiutandoti con i colori, invece oggi ho scoperto che è lui, insieme ai suoi compagni di partito, a decidere chi deve essere eletto.
Non ha detto "far" eleggere, ha detto proprio "eleggere".
E bravo O.D., ora sei balzato al secondo posto (con a fianco una freccina verde, con la punta rivolta verso l'alto), subito dietro all'Oscar Luigi (il quale è assai difficilmente scalzabile dall'oro) e comunque davanti al Romano. Ottimo piazzamento.
W.B.